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SURVIVAL RESEARCH LABORATORIES

Gli artisti più pericolosi della Terra

Chiara Righi11 Luglio 2018

Il nome Survival Research Laboratories nasconde il gruppo artistico più pericoloso e longevo della terra. Fin dal 1979 organizzano spettacoli violenti e sanguinari, dal gusto cyberpunk.

Sul loro conto, il web in lingua italiana offre un desolato nulla cosmico. Eppure gli artisti del SRL hanno condizionato profondamente il nostro immaginario, ispirando anche diversi programmi televisivi. Preparatevi quindi ad una pioggia di schegge metalliche e continuate a leggere, perché vale davvero la pena di conoscerli.

Ritratto di Mark Pauline con il suo Spine Robot. Foto di John Law

A Mark Pauline restano solo tre dita nella mano destra e un chiodo fisso. È lui il fondatore ufficiale del Survival Research Laboratories (SRL), il gruppo artistico più pericoloso della Terra¹.

Fin dal 1978, la sua ossessione è quella di creare incubi distopici e violenti, che si concretizzano in spettacoli spaventosi. Durante gli show del SRL c’è poco da scherzare, anche l’incolumità del pubblico e degli organizzatori è messa a repentaglio. Tra frammenti di vetro volanti, vampate di fuoco e motori lanciati ad alta velocità, nessuno può sentirsi al sicuro. Il pericolo deriva dai mostri meccanici da loro creati: orrende creature irrazionali e aggressive, dotate di lame rotanti, cannoni e lanciafiamme, che hanno l’unico scopo di eliminarsi a vicenda.

Cute little three-legged flamethrower

Spettacolo del 8 Novembre 2006 a San Jose

Che gli artisti del SRL fossero profondamente anomali fu chiaro fin dal principio. I loro spettacoli non erano solo fisicamente pericolosi ma anche turbanti e politicamente scomodi. Il mondo li conobbe ufficialmente il 25 Febbraio 1979, quando avvenne il loro primo show intitolato Machine Sex. Si trattava di un pesante attacco all’industria petrolifera nel quale un macchinario processava una serie di piccioni morti vestiti da arabi, allo scopo di rendere nota la violenza delle dinamiche politiche per l’appropriazione della materia prima.

Da lì in poi fu tutta un’escalation di provocazioni spietate: le loro operazioni si sono contraddistinte da un pesante humor nero e una feroce satira socio-politica su scienza, tecnologia e militarismo.

 

Le loro macchine sadiche mostrano in maniera esasperata gli istinti bellici, di soprafazione e competizione di cui noi stessi siamo vittime e artifici. A evidenziare la critica politica sono le ambientazioni degli show, di evidente ispirazione cyberpunk, che propongono inquietanti scenari post atomici, concretizzando un immaginario paranoico militarista.

Survival Research Laboratories

Spettacolo avvenuto a Chelsea, New York. Foto di Scott Lynch

Gli esoscheletri meccanici sono costituiti da vecchia ferraglia e si muovono in maniera organica, come se fossero animali dotati di un metabolismo proprio. Sembrano creature preistoriche, dinosauri appartenenti a qualche distopia futura, incubi emersi dall’era industriale.

A rendere ancora più brutali questi robot sono gli “addobbi” di cui vengono rivestiti, come facce umanoidi, ossa vere e carcasse di animali. Il destino di questi “orpelli” è presto detto: finiscono brutalmente maciullati tra i meccanismi meccanici. I dettagli più macabri degli spettacoli sono proprio dovuti allo squartamento dei cadaveri animali, una dimostrazione palese di crudeltà perversa.

Survival Research Laboratories Inconsiderate fantasies of negative acceleration characterized by sacrifices of a non-consensual nature

Cadavere animale in putrefazione all’interno di una macchina del SRL

Un gruppo di anarchica follia

Seppur travolgenti, i combattimenti non sono l’unico aspetto interessante del SRL. Il gruppo è estremamente atipico e avvincente anche per le sue dinamiche interne, i suoi progetti collaterali e i metodi di lavoro.

Pare che i robot vengono creati dall’assemblaggio di residui bellici, tecnologie della marina degli anni cinquanta e oggetti industriali di scarto. Infatti, lo scopo del SRL è riutilizzare gli strumenti del potere e le tecniche militari per scopi civili, come le manifestazioni artistiche. Si appropriano degli attrezzi con cui nella pratica si fa la guerra per mostrarci quali sono le conseguenze della guerra. Talvolta il materiale viene sottratto illegalmente all’industria militare americana, con armi moderne, segrete e con tecnologia laser².

 

D’altronde l’illegalità è profondamente radicata nell’attitudine del SRL. Fin dalla sua nascita, il gruppo si è sempre mantenuto vicino all’ambiente anarchico, sia nelle modalità d’azione, sia per le posizioni politiche. Ci basti pensare che, in solidarietà con gli squatter di Amsterdam, scagliarono i loro robot attrezzati di fumogeni contro le forze dell’ordine durante una manifestazione. Oppure a quando innestarono illegalmente un macchinario a lame rotanti sulla testa della statua della Sirenetta di Copenaghen, simbolo turistico ed economico della Danimarca³.

Tutt’oggi, nonostante i riconoscimenti ricevuti dal sistema dell’arte, gli artisti del SRL mantengono un’etica imprudente e scandalosa, anarchica e ribelle. Indomabile e amorale, proprio come le loro creature.

Survival Research Laboratories

Spettacolo del 4 Febbraio 2005 a Los Angeles

Se i robot mostrano criticamente le conseguenze dell’individualismo e dell’estrema competizione, la struttura del gruppo artistico è invece frutto di dinamiche collaborative e cooperative. Dalla sua fondazione, avvenuta nel Novembre del 1978 a San Francisco, sono tantissime le persone che hanno preso parte al SRL, che grazie alla sua struttura nomade e laboratoriale è in grado di coinvolgere chiunque. Al contrario di quello che si potrebbe pensare, sono moltissime le donne che prendono parte al progetto negli anni, sia per la fabbricazione meccanica, sia per la sicurezza e la documentazione degli eventi4.

 

È difficile risalire all’identità di tutti i partecipanti al SRL, poiché per lo più si tratta di persone estranee al settore artistico e poco propense a entrarvi. D’altronde il gruppo trova la sua identità nel mondo underground, lontano dalle ambizioni di successo e di scalata sociale.

È sorprendente notare quanto, un gruppo sconosciuto al grande pubblico, sia stato in grado di segnare profondamente l’immaginario collettivo. Infatti, sono proprio loro ad aver ispirato diversi programmi televisivi d’intrattenimento tra gli anni ’90 e l’inizio dei 2000, come Battle Bots e Robot Wars. Queste trasmissioni hanno raggiunto un enorme successo proponendo una versione molto moderata e incruenta dei combattimenti robotici. Restano comunque ben lontani dallo humor crudele, la finalità artistica e la ricerca comunicativa del SRL.

Survival Research Laboratories

Apertura di uno spettacolo a Chelsea, New York

Mechanical Sound Orchestra

Il membro più noto del gruppo dopo Mark Pauline è Matt Heckert. Matt è colui che si è occupato della parte acustica del progetto, utilizzando il Survival Research Laboratories come campo di ricerca di audio arte. Invece che utilizzare i robot per i combattimenti, ha preferito ascoltare i loro rumori inquietanti, registrando le vibrazioni che provocavano sul pavimento, sulle pareti e negli scontri.

Nel 1988 i suoi interessi musicali lo portarono a fondare la Mechanical Sound Orchestra (MSO), costituita da macchine propriamente pensate per la produzione di suoni meccanici.

La MSO è stata molto attiva nel corso degli anni ’90. Oggi possiamo ancora trovare in commercio due dischi, il primo registrato nel 1990 per la We Never Sleep e nel 1995 il secondo per la Catasonic Record, entrambe intitolati “Mechanical Sound Orchestra”. In ambo i casi si tratta d’incisioni avvenute durante un concerto meccanico, destinate a documentare l’evento.

Se Luigi Russolo a inizio ‘900 inventava delle macchine chiamate Intonarumori per trasformare in musica i suoni della città, Matt Heckert crea invece degli automi per orchestrare i rumori più minacciosi provenienti della fabbrica. I suoi audio si avvicinano alla musica industrial, a cui però viene completamente sottratto il ruolo dell’essere umano. Gli unici protagonisti dei suoi concerti sono le macchine, che con la loro presenza scenica sbattono, ronzano, roteano e tagliano.

Seguendo la filosofia del SRL, la Mechanical Sound Orchestra sottrae gli strumenti all’industria e alla loro finalità pratica, funzionale al sistema capitalista. Invece che utilizzarli per la produzione di oggetti di consumo, li trasforma in strumenti musicali.

Centripetal Sound, installazione sonora di Matt Heckert esposta alla San Diego State University

Ricapitolando: tutte le creazioni artistiche del SRL e della Mechanical Sound Orchestra sono fisicamente costruite con materiali sottratti all’industria bellica, scientifica e industriale. Questa strumentazione viene riutilizzata per creare spettacoli in cui la partecipazione dell’essere umano viene annullata. Noi spettatori ci ritroviamo a essere solo gli osservatori esterni e impotenti davanti a un incubo meccanico, generato dalla nostra società.

Guardiamo e ascoltiamo le conseguenze delle nostre azioni, senza poter più intervenire né invertirne la rotta. Le conseguenze hanno preso vita, hanno sviluppando un corpo tecnologico e una coscienza distruttiva. Le nostre conseguenze sono mostri sociopatici armati fino ai denti, pericolosi e perennemente in guerra, tutti contro tutti.

 

 

[1] Il nome Survival Research Laboratories è sempre stato seguito dallo slogan “Producing the most dangerous shows on Earth

[2] Cfr. Teresa Macrì, Il corpo post organico, ed. Costa & Nolan, Genova, 1996

[3] Cfr. Teresa Macrì, Il corpo post organico, ed. Costa & Nolan, Genova, 1996

[4] Puoi trovare l’elenco completo di tutte le donne che hanno preso parte al Survival Research Laboratories e delle loro mansioni a questo indirizzo: http://srl.org/shows/events/tentacle/women.html

 


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Chiara
Punk di formazione, da sempre si occupa di arte contemporanea e controculture.
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