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LE 7 OPERE DI ERICAILCANE A MODENA

Ecco dove trovarle

Chiara Righi28 Luglio 2020

Nella provincia di Modena ci sono sette opere magnifiche di Ericailcane. Molte di queste sono state realizzate con la sua compagna Bastardilla, nota writer colombiana di fama internazionale, e una insieme a Blu.

Il nostro tour parte dal centro città di Modena per poi allontanarci verso la periferia.

 

 

1. Ericailcane | Via Taglio

ericailcane_modena

A pochi passi da Piazza della Pomposa, all’altezza in cui via Taglio incrocia via Nazario, ci imbattiamo in un enorme topo, alto quasi tre piani, disegnato da Ericailcane.

I suoi animali sono sempre metafora e caricatura dell’essere umano e questo topo simboleggia l’avarizia e l’accaparramento morboso del denaro come unico scopo di vita. Il roditore si trova sull’instabile orlo di un precipizio ma non rinuncia al peso del suo bottino, nonostante questo rischi di farlo precipitare. Il denaro è legato al suo collo e, contemporaneamente, sembra imbrigliarlo, creandogli un cappio alla gola.

 

 

 

2. Ericailcane e Bastardilla | PalaMolza, Via Francesco Maria Molza

Ericailcane e Bastardilla - modena

Proseguendo verso la stazione delle corriere ci imbattiamo nella prima parete del PalaMolza. Qui, Ericailcane e Bastardilla hanno disegnano un enorme bambino fiorito attaccato da pipistrelli intenti a succhiare il nettare dei suoi fiori.

 

 

 

3. Blu e Ericailcane | Viale Molza

Blu e Ericailcane a Modena

Sul retro del PalaMolza, ben visibile da via Monte Kosica, troviamo l’incredibile lavoro realizzato da Blu in collaborazione con Ericailcane.

Una gigantesca piovra raffigura i poteri forti, avvolge e domina il mondo (completamente cementificato). I suoi tentacoli avvinghiano le istituzioni pubbliche e, contemporaneamente, avvicinano le mani di due potenti in un’inquietante stretta di mano.

 

 

 

4. Ericailcane e Bastardilla | Cavalcavia Cialdini

ericailcane_bastardilla_modena_part_2_street_Art-5

Sotto il cavalcavia del Cialdini troviamo un’opera che incita alla rivolta. Bastardilla e Ericailcane mostrano un bambino che, in compagnia dei suoi amici conigli, appicca fuoco a una macchina con ludica spontaneità.

Si tratta di un lavoro mosso da un evidente intento ecologista che intende restituire lo spazio alla natura. Il gesto del bambino, esposto come se fosse un semplice gioco, comunica la volontà si ribellarsi a una realtà artificiale e liberare il mondo dall’inquinamento, distruggendo letteralmente ciò che lo produce.

 

 

 

5. Ericailcane e Bastardilla |  Via Fonte S. Geminiano, struttura della Fonte

Ericailcane e bastardilla, modena per insieme a noi

Ericailcane e Bastardilla hanno regalato a “Insieme a noi”, associazione di familiari e amici dei pazienti psichiatrici, un enorme murales in solidarietà a chi soffre di disagi mentali.

Si tratta dell’opera più dolce e poetica che i due artisti abbiano realizzato nel modenese. Una donna ricoperta da cactus rappresenta la persona che soffre di un problema psichiatrico ma non è sola: è circondata da tanti ricci, raffigurazione dei famigliari e delle persone che le stanno accanto. Sia i ricci sia i cactus, sono creature che devono convivere con le spine, accettando la loro natura. Il riccio padre con lo sguardo dolce accarezza il suo piccoletto e la donna cactus, pettina delicatamente i suoi lunghi capelli servendosi di un piccolo riccio.

 

 

 

6. Ericailcane e Bastardilla | Due pareti della scuola di musica Luigi Restani, Novi di Modena

Ericailcane e Bastardilla a Novi di Modena

In questo luogo, durante il festival Totart, Ericailcane e Bastardilla realizzano due murales a quattro mani.

 

Il primo è un vero e proprio elogio alla musica e alla forza irrompente della natura. Un tenero coniglietto, suonando il flauto, riesce a far crescere dei bellissimi fiori rossi in un territorio completamente coperto da case e cemento.

ericailcane-bastardilla-a novi di modena

 

Il secondo murales mostra un bambino rovesciato a terra che suona una strana fisarmonica. Aprendo lo strumento libera in aria degli uccellini antropomorfi intrappolati tra le sbarre di una gabbia.

Questa immagine rispetta maggiormente lo stile grafico di Bastardilla ed è un evidente elogio al potere della musica e alla sua capacità di aprire nuovi orizzonti teorici e percettivi.

 


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Chiara
Punk di formazione, da sempre si occupa di arte contemporanea e controculture.
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