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Fortunato Depero

Chiara Righi13 aprile 2018

Fortunato Depero (1892-1960) è stato un pittore, sculture, scenografo e designer futurista. Prende parte alla seconda ondata del Futurismo, aderendovi fino alla sua conclusione.

 

Depero è stato un personaggio poliedrico che ha trattato con estrema professionalità e spirito artistico anche i settori creativi più popolari, donando grande dignità alle arti minori. Una delle sue creazioni più famose possiamo acquistarla tutt’oggi per pochi euro: è la bottiglia triangolare del Campari Soda, disegnata da lui.

 

Il suo esordio nel mondo dell’arte avviene nel 1911, quando inizia a partecipare ad alcune piccole esposizioni d’arte, mentre nel 1913 pubblica un libro chiamato Spezzature.

Il suo genio creativo però esplode dopo aver conosciuto gli esponenti del movimento futurista che lo accolgono nella loro cerchia. Diventa allievo di Giacomo Balla e sviluppa una pittura scultorea e plastica, che lo porta a sviluppare negli anni un filone meccanico in cui tutto sembra composto da ingranaggi.

 

Nel 1915 scrive insieme a Giacomo Balla il suo primo manifesto futurista: Ricostruzione Futurista dell’Universo. Da questo manifesto in poi, inizia la seconda ondata futurista, in cui gli autori si allontanano dalle arti maggiori per entrare nella vita quotidiana delle persone, attraverso la moda, la grafica pubblicitaria, il design di oggetti, l’arredamento e il teatro.

Fortunato Depero prende a cuore il compito espresso nel manifesto della Ricostruzione Futurista dell’Universo e cerca di espandere lo stile futurista nelle strade e nella cultura di massa. Per far ciò tende a confondere gli ambiti, realizzando manifesti pubblicitari che sembrano quadri e arrivando a esporre alla Biennale di Venezia del 1926 una pubblicità del Campari intitolata Questa non è una pubblicità.

 

Oltre alla pubblicità, Fortunato Depero si concentra moltissimo su tutte le arti applicate, dal design d’oggetti, alla moda, all’illustrazione, all’arredamento, all’editoria, alla scenografia. La sua stessa casa di Rovereto è diventata una Casa d’Arte visitabile, in cui tutto è stato progettato da lui.

È noto il suo impegno anche in altri settori, quali la danza e il teatro d’avanguardia, per cui inventò il celebre Ballo plastico, e la musica grazie alla composizioni di alcune canzoni rumoriste.


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Anno di pubblicazione / 1989

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