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Collettivo Wu Ming

Chiara Righi29 aprile 2018

Il collettivo Wu Ming è un gruppo di scrittori bolognese, nato nel 2000 come evoluzione del precedente Luther Blissett project. Quest’ultimo era nato nel 1994 e vedeva tutti i suoi autori firmarsi con lo pseudonimo Luther Blissett al fine di creare un eroe popolare e scatenare scompiglio nel mondo editoriale.

 

Il collettivo Wu Ming era inizialmente composto da quattro scrittori, successivamente divenuti cinque, poi di nuovo quattro e, dal 2015, tre. Nonostante i loro nomi siano pubblici, cioè Roberto Bui, Giovanni Cattabriga e Federico Guglielmi, preferiscono firmarsi come Wu Ming 1, Wu Ming 2 e Wu Ming 4.

 

Sono gli autori di celebri racconti, di cui il più noto è il romanzo storico Q. Nel corso degli anni hanno sperimentato diverse forme narrative, utilizzando tecniche ibride. Amano definire i loro esperimenti letterari più arditi Oggetti narrativi non identificati. A questo filone appartengono diverse loro opere, tra cui Il sentiero degli dei,  Timira e Cent’anni a Nordest.

Un’altra proposta molto forte del loro repertorio è la letteratura fantastica e quella per ragazzi, tra cui ricordiamo Cantalalampa e Difendere la Terra di mezzo.

 

I Wu Ming amano descriversi come una “band di scrittori” e hanno da sempre condotto progetti paralleli a quello letterario. Primo tra tutti, la band musicale Wu Ming  Contingent. Dal 2010 hanno aperto la Wu Ming Foundationun, un blog di discussione con un’impostazione laboratoriale. Nel dicembre 2013, in collaborazione con il Laboratorio 41 di Bologna, hanno aperto il Wu Ming Lab, una sorta di officina di assemblaggi letterari, riparazioni narrative e scrittura collettiva.

Da sempre partecipano alle attività di tantissimi collettivi artistici e politici, cimentandosi in iniziative di tipo molto vario. Tra i vari progetti collettivi, fa parte di Resistenze in Cirenaica, un «cantiere culturale permanente» che raduna diversi gruppi (artistici e non) per la resistenza antifascista.

 

Il collettivo Wu Ming ha sempre avuto una coscienza politica molto forte. Oltre ad aver dedicato diversi libri alle lotte sociali (Un esempio per tutti è Un viaggio che non promettiamo breve. 25 anni di lotte No Tav in Val di Susa), sono attivamente impegnati in diverse iniziative, tra cui la lotta contro il revisionismo storico in rete.

 

Su Decode abbiamo pubblicato il manifesto del collettivo Wu Ming Blu cancella tutti i suoi murales a Bologna. Si tratta di un comunicato diffuso in solidarietà all’azione di Blu contro la mostra  Street Art. Banksy & Co., promossa da Genus Bononiae. Gli scrittori sono intervenuti per difendere l’etica della Street art contro i poteri forti, puntualizzando la sua natura anarchica e indipendente. La conclusione del comunicato è che nessuno si può impadronire di un’arte libera, nata per la collettività e non per il tornaconto economico d’individui o istituzioni.

 

Per ulteriori informazioni sul collettivo Wu Ming: https://www.wumingfoundation.com/giap/che-cose-la-wu-ming-foundation/


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Anno di pubblicazione / 1989

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