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MOSTRE A BOLOGNA 2026: LE PERLE NASCOSTE DI CUI NON SI PARLA

Tutte gratuite eccetto una

Chiara Righi21 Maggio 2026

Gratuite o quasi, poco conosciute e di alta qualità. Chiunque sa che a Bologna c’è la mostra di Banksy, in pochi però conoscono queste piccole perle!

Vi proponiamo un tour di mostre meno pubblicizzate, che non sono rivolte al grande pubblico generalista dei turisti, ma sono di grande valore per la ricerca artistica che propongono. Questo è il nostro tour consigliato!

 

 

 

 

 

• Flusso di temporalità. Del tessere, del tingere, del modellare, dell’incidere, del ritmare

15 Maggio 2026 – 31 Maggio 2026

Accademia di Belle Arti di Bologna (Bologna centro)

 

Ingresso libero

Mostre Bolo

Mostra collettiva – Mostre a Bologna 2026

 

La esplora il tema del tempo attraverso diverse prospettive. La mostra traccia percorsi di ricerca e studio capaci di rendere il passato una risorsa viva e attiva, attraverso gli occhi degli studenti di diverse scuole artistiche. Infatti, questo progetto nasce dalla collaborazione tra a Scuola di Grafica d’Arte dell’Accademia di Bologna, la Facoltà di Belle Arti di Lisbona, la Facoltà di Belle Arti dell’Università di Granada e l’Accademia di Belle Arti Strzemiński di Łódź.

Il sotto titolo della mostra Il tempo come virtualità incarnata, lancia il testimone verso il futuro e un mondo sempre più digitalizzato, che fa da contraltare allo scorrere del tempo vissuto nel passato.

 

 

 

 

 

 

 

• MA DESTINÉE di Michele Parisi

7 Maggio 2026 – 14 giugno 2026

Museo d’Arte Lercaro (Bologna centro)

 

Ingresso libero

Mostre Bolo

Michele Paradisi – Mostre a Bologna 2026

 

Mostra personale di Michele Parisi, artista trentino, a cura di Giovanni Gardini, Direttore del Museo Lercaro. La ricerca dell’artista si muove tra fotografia, disegno, pittura e scultura. Le sue opere presentano un universo trasfigurato, come sospeso, profondamente poetico, dalle atmosfere rarefatte e silenziose.

Cogliere l’opportunità di visitare la mostra significa anche poter vedere (o rivedere), tutta la collezione di opere d’arte contemporanea di Museo Lercaro, aperta al pubblico gratuitamente.

 

 

 

 

 

 

 

• FIABESKA di Omar Galliani

30 Maggio 2026 – 30 Agosto 2026

Museo Rocca di Dozza (Dozza – Bo)

 

Ingresso intero 7,50 euro

Omar Galliani

Omar Galliani – Mostre a Bologna 2026

 

Omar Galliani è un artista che indaga le infinite possibilità offerte dal disegno. I suoi soggetti a matita si sovrappongono e diventano ombre oniriche, presenze incombenti e surreali.

La mostra offre uno sguardo insolito al lavoro del Maestro Omar Galliani. Le oltre 40 opere selezionate (disegni su carta, carta seta e tavole in pioppo) coprono un arco temporale ampio, dagli anni ‘70 ad oggi, in cui l’artista indaga la potenza ed il significato del segno capace di scorgere l’intimo di iconografie quali la rosa ed il femminile.

In occasione della mostra è stato realizzato un leporello dal titolo Ti accarezzerò a mezzanotte a cura di Cichinobrigante in vendita presso il bookshop del Museo Rocca di Dozza.

Ovviamente, la mostra è un’ottimo pretesto per visitare anche la Rocca in cui è ospitata e la città d’arte di Dozza.

 

 

 

 

 

 

 

• CMD+Z – REWRITING ICONS di Claudiano.jpeg

15 Maggio 2026 – 6 Giugno 2026

Want Unconventional Lab (Bologna centro)

 

Ingresso libero

Claudiano.jpeg

Claudiano.jpeg – Mostre a Bologna 2026

 

Claudiano.jpeg è uno street artist molto presente nelle strade di Bologna, che realizza fotomontaggi poetici ed ironici. Riscrive le icone dell’immaginario collettivo in situazioni surreali e scomode, attraverso la tecnica del collage. Per conoscere meglio la sua ricerca artistica ti consigliamo di leggere la chiacchierata che abbiamo fatto con lui: vai a Intervista a Claudiano.jpeg.

In quest’occasione l’artista espone tra le mura di un locale in cui succede di tutto: le opere si troveranno circondate da tatuatori al lavoro, concerti, proiezioni di film, eventi culturali e serate a non finire. Infatti, Want Unconventional Lab propone regolarmente un fitto calendario di eventi e mostre che ti consigliamo di seguire.

 

 

 

 

 

 

 

• Giacomo Girotti Pucci. Giardini per uso interno

27 Maggio 2026 – 4 Luglio 2026 

BoA Spazio Arte (Bologna centro)

 

Ingresso libero

Mostre Bolo

Giacomo Girotti Pucci – Mostre a Bologna 2026

 

Si tratta della prima mostra personale di Giacomo Girotti Pucci, a cura di Margherita Maccaferri. L’esposizione rientra nel programma di Opentour 2026 promosso dall’Accademia di Belle Arti di Bologna e si configura come un viaggio attraverso l’immaginario dell’artista.

Tra sogno e realtà, la natura si fa intima e diventa un ambiente privato, domestico. Tra contemplazione della natura e introspezione, Girotti ci porta in un mondo colorato capace di generare uno straniamento. La realtà si trasfigura attraverso il linguaggio dell’illustrazione e del colore.

 

 

 

 

 

 

 

• Organico fantastico

 10 Giugno 2026 – 26 Settembre 2026 

CUBO in Torre Unipol (Bologna)

 

Ingresso libero

Mostre Bolo

Mostra collettiva – Mostre a Bologna 2026

 

Organico fantastico è un mostra collettiva curata da Pasquale Fameli e Valentina Rossi, che propone un ambiente visionario dove natura e immaginazione si fondono. Espongono cinque artisti, David CasiniCaterina MorigiMarta PierobonAlessandro Roma Alberto Scodro, che esplorano la metamorfosi di diversi materiali, evolvendo l’elemento organico con mutazioni inaspettate.

Tra fossili immaginari, membrane, cortecce e architetture impossibili, avanza un biomorfismo ibrido che sfocia  nel fantastico.

 

 

 

 

 

 

 

• I Preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi

 6 Febbraio 2026 – 28 Giugno 2026 

Centro Arti e Scienze Golinelli – Opificio Golinelli (Bologna)

 

Ingresso libero

Opificio

Mostra collettiva – Mostre a Bologna 2026

 

L’esposizione riunisce oltre 50 opere d’arte contemporanea tra dipinti, installazioni, arazzi, sculture, disegni, fotografie e video.  Provengono dalla Collezione Privata dell’imprenditore e filantropo bolognese Marino Golinelli. La mostra è il secondo capitolo del progetto I preferiti di Marino, che propone una selezione tra le 820 opere contenute nella sua importante collezione.

Si tratta di un insieme di lavori che restituisce un affresco multiculturale della società, ancora oggi straordinariamente attuale per la sua capacità di far emergere le tensioni e le speranze della contemporaneità. All’interno di questa esposizione troviamo grandi nomi dell’arte contemporanea, quali quello di William Kentridge, Daniel González, il duo Lucy e Jorge Orta.

 

 

 

 

 

 

 

• Bernd & Hilla Becher. History of a Method

 24 Aprile 2026 – 27 Settembre 2026   

Fondazione MUST (Bologna)

 

Ingresso libero

Bernd & Hilla Becher

Becher – Mostre a Bologna 2026

La mostra offre un’ampia retrospettiva dedicata alla coppia di artisti tedeschi, figure centrali nella storia della fotografia del Novecento. Attraverso l’elaborazione di un linguaggio visivo fondato su una rigorosa sistematicità metodologica, i Becher hanno esercitato un’influenza ancora oggi riconoscibile nella fotografia contemporanea.

La mostra, a cura di Gabriele Conrath-Scholl, Max Bechere Urs Stahel, presenta per la prima volta in Europa la ricchezza e l’ampiezza tematica dell’opera dei due artisti. Nelle Galleries del MAST sono esposte oltre 350 fotografie originali in bianco e nero, affiancate da un ampio corpus di materiali di approfondimento, tra cui disegni, libri e poster, che contribuiscono a restituire la complessità e la coerenza del loro metodo di lavoro.

 

 

 

 

 

 

 

• LUCE CONGELATA   II  LUCE CHE PROIETTA OMBRA di  Evgeny Antufiev

 23 Maggio 2026 – 13 Settembre 2026 

Mostra su due sedi:

Casa Morandi (Via Fondazza 36, Bologna) e Casa Museo di Giorgio Morandi (Località Campiario, Grizzana Morandi, Bologna).  

 

Ingresso libero

Mostre Bolo

Evgeny Antufiev – Mostre a bologna 2026

 

Casa Morandi e Casa Museo di Giorgio Morandi (del Comune di Grizzana Morandi), ospitano due mostre dell’artista Evgeny Antufiev, curate da Lorenzo Balbi. 

Il progetto concepito da Evgeny Antufiev non rappresenta un omaggio a Giorgio Morandi, una rilettura filologica della sua arte, ma un dialogo costruito sull’incompatibilità, sulla distanza, sull’impossibilità stessa di una conciliazione tra i due artisti.
Antufiev rifiuta infatti ogni facile parallelismo. Le analogie esteriori – i vasi, gli oggetti, la natura morta e la composizione – vengono immediatamente dichiarate insufficienti, quasi fuorvianti. La vera prossimità tra i due artisti non si trova nella superficie delle forme, ma nella radicalità con cui entrambi interrogano il rapporto tra materia e presenza, tra visibile e invisibile, tra tempo e memoria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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Chiara
Punk di formazione, da sempre si occupa di arte contemporanea e controculture.
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