Mappa di Art City 2026 che ti permette di geolocalizzare tutte le migliori mostre presenti alla manifestazione!
Dal 5 all’8 febbraio, Bologna si riempirà di mostre di arte gratuite: alcune sono ben nascoste, ma ingrandendo la mappa di Decode puoi geolocalizzare la tua posizione e seguire le indicazioni per trovarle con facilità!
Nell’articolo che segue trovi una breve descrizione per ogni mostra consigliata, in modo che tu possa scegliere quale visitare sulla base dei tuoi gusti. Le esposizioni sono davvero tante e non tutte di alta qualità, ti consigliamo quindi di seguire i nostri consigli per evitare di perdere tempo tra eventi di poco spessore o a pagamento.
Attualmente la mappa è in aggiornamento a mano a mano che le mostre vengono comunicate.
Il logo di Decode indica una mostra, la bandiera un’installazione.
Mappa Art City 2026: le mostre consigliate sono contrassegnate dal logo di Decode.
Il tema di Art City 2026 è Il corpo della lingua e si apre a temi profondi che riguardano il nostro rapporto con il linguaggio e le forme di pensiero che da esso scaturiscono. Puoi approfondire il tema all’articolo Il tema di Art City.
• Xyclofest
Mostra collettiva e laboratorio di Xilografia
Ex Dinamo
Via dell’Indipendenza 71/z – Bologna
Sabato 7
Orari sabato 7:
Laboratorio di Xilografia (Partecipazione libera ad offerta): 10.00-12.00
Stampa live delle matrici degli artisti: 11.00-21.00
Musica live e live set dalle 17.00 alle 2.00.
La giornata del 7 febbraio nasce con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla pratica della stampa xilografica, trasformando gli spazi dell’ex velostazione in un centro pulsante di arte partecipata. Per l’occasione verrà realizzato un laboratorio aperto al pubblico e allestita un’installazione immersiva che raccoglie le opere di artisti attivi sulla scena nazionale e internazionale, offrendo uno sguardo ampio e contemporaneo sulle potenzialità espressive della xilografia.
Partecipano gli artisti: Ericailcane, Run, Dissenso Cognitivo, Andrea Casciu, Kiki Skipi, Giorgio Gieri, Dun, James Vega, Rise, Lara Ottaviani, Cecilia Valagussa, Exit Enter, Nian, Alfredo Guarracino, Ema Jones, Rame 13, La Fille Bertha, Guerrilla Spam, Luogo Comune, Nemo’s, Massimiliano Vitti, Skan, Sardomuto, Marco Filicio, Pixa, Ben Zeno, Rugge, Elena Campa, Fargo, Matta Tattoo, Alessio Errante, Andrea Spider, Lufo, Carol Rollo e Mi Chiamo Zeta.
• L’antologica di Bologna, 1965
Mostra di Mattia Moreni
MAMbo –Museo d’Arte Moderna di Bologna
Via Don Giovanni Minzoni 14, Bologna
Mostra curata da Claudio Spadoni e Pasquale Fameli, è un grande progetto, il più esteso mai dedicato all’artista Mattia Moreni, rivela l’attualità di una delle voci più originali e irrequiete dell’arte italiana del secondo dopoguerra.
L’antologica di Bologna, 1965 riprende e reinterpreta la grande esposizione curata da Francesco Arcangeli negli anni Sessanta alla Galleria d’Arte Moderna della città felsinea (oggi MAMbo), la prima personale dell’artista in un’istituzione pubblica che mette in dialogo la visione di Arcangeli con nuove prospettive sul lavoro di Moreni.
• CC
Mostra personale di Michael E. Smith
Palazzo Bentivoglio
Via del Borgo di San Pietro 1 – Bologna
Orari Art City:
Mercoledì 4 febbraio: 12.00-19.00
Giovedì 5, venerdì 6 e sabato 7: 12.00-22.00
Domenica 8 febbraio: 12.00-19.00
Mostra personale di Michael E. Smith (Detroit,1977), uno degli artisti americani più radicali e influenti della sua generazione. La mostra, a cura di Simone Menegoi e Tommaso Pasquali, sarà allestita negli spazi sotterranei del palazzo.
Cresciuto nella Detroit postindustriale, Smith traduce nel linguaggio della scultura la memoria del consumo e dell’abbandono, restituendo al pubblico una riflessione inquieta sul destino degli oggetti e dei luoghi, e sul loro rapporto con il tempo umano. In questo progetto, la sua ricerca si confronta con un contesto architettonico denso di storia: i sotterranei di Palazzo Bentivoglio, complessa tessitura di segni e trasformazioni, diventano un nuovo terreno di esplorazione per la sua pratica.
Da oltre vent’anni la pratica di Smith ridefinisce i confini della scultura e dell’installazione, muovendosi tra minimalismo e residuo, tra assenza e presenza. Le sue opere, realizzate con materiali trovati, scarti industriali e oggetti di recupero, danno vita a installazioni di forte impatto emotivo, in cui elementi che rimandano al quotidiano appaiono insieme fragili e minacciosi.
• A body engineered by water
Mostra personale di Claudia Amatruda
Fondazione Carlo Gajani
Via de’ Castagnoli 14 – Bologna
Orari Art City:
Giovedì 5, venerdì 6 e domenica 8: 16.00-20.00
Sabato 7: 16.00-24.00
La mostra, a cura di Sara Papini, inserisce nella casa del fotografo Carlo Gajani le opere di Claudia Amatruda. L’artista utilizza il corpo come linguaggio, che diventa tecnologico, acquatico, cyborg. Fulcro della ricerca di Amatruda è l’ibridazione con gli strumenti d’aiuto resi necessari nella sua vita da una malattia degenerativa: non elementi sottrattivi, ma estensioni sintetiche che, assorbendo logiche rigenerative del mondo marino, propongono un’idea di corporeità futura e ibrida.
La mostra apre un dialogo tra le pratiche di Gajani e Amatruda, entrambe rivolte al corpo come dispositivo critico e politico.
• Francesco. Contenitore d’arte – Dittici, trittici e anche opere singole, forse…
Mostra collettiva di 28 artisti
Galleria Studio Cenacchi
Via Santo Stefano 63 – Bologna
Il progetto, curato da Gabriele Salvaterra, di natura itinerante e nasce dalla documentazione sulla pittura e i suoi ultimi risvolti, svolta dallo Spazio espositivo Francesco Siracusa ad Agrigento. Una selezione di 28 virtuosi pittori mostrano i percorsi molteplici del medium tra figurazione, astrazione, segno, costruzione, tecnologia, scultura e dematerializzazione.
Gli artisti coinvolti sono Andrea Astolfi, Giovanni Blanco, Giuseppe Bombaci, Roberta Cavallari, Pierluca Cetera, Barbara De Vivi, Lorenzo Di Lucido, Simone Geraci, Domenico Grenci, Elisa Grezzani, Federico Lanaro, Andrea Mangione, Paolo Migliazza, Igor Molin, Luca Moscariello, Michele Parisi, Giorgio Pignotti, Ettore Pinelli, Manuel Portioli, Francesco Rinzivillo, Alessandro Saturno, Thomas Scalco, Luca Sclafani, Federico Severino, Tina Sgrò, Nicholas Stedman, Valerio Valino e Giovanni Viola.
• Èchos des visages
Laurent Lafolie e Clément Mitéran
Museo d’Arte Lercaro
Via Riva di Reno, 57 – Bologna
Una mostra che mette in relazione il lavoro dei due artisti francesi Laurent Lafolie e Clément Mitéran, a cura di Giovanni Gardini e Michel Poivert, che rientra anche nel programma della IX Biennale del Mosaico di Ravenna.
Mentre Laurent Lafolie crea una delicata rievocazione di volti con installazioni spettacolari, Clément Mitéran realizza mosaici con tessere componendo immagini, rievocando i pixel digitali.
• Nature of Decadence
Mostra collettiva
Want Unconventional Lab
Via Aurelio Saffi, 16/2/E – Bologna
Orari Art City:
Giovedì 5, venerdì 6: 10.30-21.00
Sabato 7: 10.30-23.30
Domenica 8 febbraio: 14.00-20.00
Programma Sabato 7:
Ore 19:30 Apertura mostra
Ore 20:00 Presentazione mostra
Ore 21:00 Phoenix can die Live showcase / presentazione del singolo “Nature of Decadence”
Ore 21:45/23:30 N.E.M.A djset
Il progetto vuole fare luce sulla società attuale e sulle sue problematiche. Mentre la tecnologia e l’intelligenza artificiale creano un’idea di società perfetta, in cui finzione e realtà corrono sullo stesso binario, l’inquinamento e la distruzione della terra sono sempre più evidenti. Contemporaneamente, una presa di coscienza nell’uomo si sta risvegliando, spingendoci verso un ritorno alla natura.
La mostra Nature of Decadence metterà in scena un’installazione di manichini dismessi dal loro ruolo originario e rilocalizzati a seconda della sensibilità dei diversi artisti, in un percorso che suscita un’inevitabile riflessione su dove siamo diretti e sulla opportunità di modificare la traiettoria.
Gli artisti in mostra sono: Mirco Campioni, Jacopo Bonzagni, Nedjad Hoda, Genziana Cocco, Nik Pezzato, Denise Mercurio, Andrea Corelli, Fregno Design, Richard Blackstar, Alan Ferioli, Lorenzo Anzini, Collaggio, Richard Blackstar e Marco Bassi.
Ad ogni opera è abbinato un gin prodotto da Mosaic Spirits.
• Pietro Pietra (1885-1956). La forza del disegno
Mostra personale di Pietro la Pietra
Palazzo d’Accursio
Piazza Maggiore 6 – Bologna
Orari Art City:
Giovedì 5, venerdì 6: 10.00-19.00
Sabato 7: 10.00-24.00
Domenica 8 febbraio: 10.00-18.30
Una mostra antologica a 140 anni dalla nascita dell’artista, che raccoglie 82 opere originali, tra incisioni, disegni, acquerelli e dipinti.
Artista sensibile e attento osservatore, anche grazie all’intenso studio condotto nel Giardino Zoologico di Roma tra il 1914 e il 1915, Pietra si distinse sin da subito come disegnatore di animali, capace di coglierli con rigore naturalistico e sensibilità poetica. Nei suoi disegni, cani, leoni, tigri, gatti o cavalli, sono resi con straordinaria precisione e profondità. Non solo ne intuiamo l’aspetto esteriore ma anche l’essenza più intima di ciascun esemplare, spesso ritratto come essere senziente e fiero.
Da queste rappresentazioni emerge il senso di rispetto che l’artista rivolgeva al mondo animale, anticipando una sensibilità animalista ed ecologica certo più propria della contemporaneità in cui viviamo.
• Da e per Morandi – Vibrazioni
Due Mostre: Concetto Pozzati e Etel Adnan
Casa Morandi
Via Fondazza 36 – Bologna
Nella Casa di Giorgio morandi si tengono due esibizioni. La prima, curata da Maura Pozzati e realizzata in collaborazione con Archivio Concetto Pozzati, intende omaggiare uno dei più attivi protagonisti della cultura italiana del secondo dopoguerra. Da e per Morandi è il titolo scelto da Concetto Pozzati per una serie di lavori che testimoniano un dialogo durato oltre quarant’anni con l’opera di Giorgio Morandi. Un confronto costante, espresso sia attraverso dipinti a lui dedicati sia mediante testi e riflessioni scritte sul suo metodo pittorico. Per questa occasione espositiva, Casa Morandi presenta alcune tra le opere più rappresentative dell’artista.
Allo stesso modo, la mostra Etel Adnan e Giorgio Morandi. Vibrazioni, a cura di Daniel Blanga Gubbay, propone un parallelismo tra le opere del maestro bolognese e quelle di un’artista libanese. I due autori sono accomunati dall’esercizio quotidiano di una pratica pittorica che cattura l’essenza di un sentimento puro attraverso ampie campiture di colore, racchiuse in forme geometriche semplici, a tratteggiare la biografia di oggetti comuni ed elementi naturali.
• En_gramma
Mostra personale di Gianluca Cingolani
Galleria L’ARIETE artecontemporanea
Via Marsili 7, Bologna
Orari Art City:
Giovedì 5 e venerdì 6: 15.00-20.00
Sabato 7: ore 15.00-24.00
Domenica 8: ore 15.00-20.00
Curata da Pasquale Fameli, l’esposizione si compone di 7 opere a stampa ink-jet su carta di riso, 4 video, un’installazione in faggio massello e 13 strutture lignee in pioppo e tulipier. Queste opere nascono da una riflessione sulle modalità simboliche della memoria, misurandosi con il contesto della iper digitalizzazione della nostra quotidianità. Gianluca Gingolani propone scritture enigmatiche, codici onirici e imprecisate tracce mnestiche che si sedimentano e si stratificano nella dimensione virtuale, per poi tornare alla materia.
• Per vari motivi – Parte II
Eva Marisaldi e Enrico Serotti
Museo internazionale e biblioteca della musica
Strada Maggiore 34, Bologna
Orari Art City:
Martedì 3, mercoledì 4, giovedì 5: 11.00 – 13.30 / 14.30 – 18.30
Venerdì 6: 10.00 – 13.30 / 14.30 – 19.00
Sabato 7: 10.00 – 22.00, ultimo ingresso ore 21.30
Domenica 8: 10.00 – 19.00
Eva Marisaldi ed Enrico Serotti si misurano con i beni musicali conservati in museo, realizzando un viaggio museale e musicale nel museo, a cura di Pier Paolo Pancotto.
In dialogo con i protagonisti del percorso museale, tra cui Gioachino Rossini e Giuseppe Martucci, il duo artistico propone installazioni acustiche, audiovisive, scenografie ed alcuni “lavori muti”. Queste creazioni sono introdotte dal titolo Per vari motivi – Parte II in riferimento ad una precedente esposizione della coppia di artisti realizzata nel 2022, incentrata su alcuni lavori plastico-sonori.
• Ombra Custode
Mostra personale di Sergia Avveduti
Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini
Strada Maggiore 44, Bologna
Orari Art City:
Mercoledì 4 e Gioved’ 5 febbraio: 10.00-15.00
Venerdì 6: 14.00-18.00
Sabato 7: 10.00-22.00
Domenica 8 febbraio: 10.00-18.00
Il percorso museale del Museo Davia Bargellini è cosparso di piccole opere e installazioni di Sergia Avveduti, a cura di Elena Forin. L’artista intende relazionarsi con alcuni particolari manufatti conservati nel museo, ossia l’amplia collezione di opere ricamate, tessute da donne anonime, povere, orfane o cadute in disgrazia, vissute tra il XVI e il XVII secolo.
Punteggiando lo spazio e le collezioni con le sue opere, l’artista vuole quindi rievocare queste anonime pittrici dell’ago mettendo in luce il legame tra protezione, formazione e creatività artigianale nel contesto bolognese. L’obiettivo dell’artista è dunque quello di restituire dignità e memoria a queste donne, custodendone il ricordo.
• Living Working Surviving
Mostra personale di Jeff Wall
Fondazione MAST
Via della Speranza 42 – Bologna
Mostra del celebre fotografo Jeff Wall, curata da Urs Stahel. Propone 28 fotografie di grande formato realizzate dal 1980 al 2021, dedicate alla vita di tutti i giorni, ai semplici gesti di chi lavora, si muove, svolge compiti e attività quotidiane, apparenti istantanee rubate alla vita dei soggetti, in realtà scene enigmatiche e complesse che mostrano eventi mai accaduti.
L’artista è un implacabile osservatore delle abitudini e delle interazioni sociali delle persone in un contesto urbano e industriale di contrasti economici e culturali. Il suo interesse si rivolge in egual misura alla condizione degli individui ai margini e della classe media.
• Temporali
Installazione di Alberto Garutti
Garage Bentivoglio
Via del Borgo di San Pietro3A, Bologna
Installazione pensata da Alberto Garutti per Art City 2026, curata da Davide Trabucco, mette in relazione lo spazio espositivo con un fenomeno naturale, distante e imprevedibile, trasformando un evento atmosferico in un’esperienza d’arte intima e quotidiana. La luce dell’installazione diventa quindi il segno visibile di qualcosa che accade altrove, stabilendo un legame invisibile tra chi osserva e un cielo lontano.
A pagamento
• Michelangelo a Bologna
Opere di Michelangelo Buonarroti e altri artisti
Palazzo Fava
Via Manzoni 2 – Bologna
Orari Art City:
Giovedì 5 e venerdì 6: 10.00-19.00 (ultimo ingresso ore 18)
Sabato 7: 10.00-24.00 (ultimo ingresso ore 23)
Domenica 8: 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18)
Prezzo nei giorni di Art City:
Con Vip Card: gratuito
Con Biglietto Arte Fiera: ridotto da 6 a 8 febbraio 2026
Sabato 7 febbraio: ridotto a € 5 per tutti dalle ore 19.00 alle 23.00
Il percorso espositivo, curato da Cristina Acidini e Alessandro Cecchi, è articolato in sei sezioni e arricchito da oltre cinquanta opere, tra marmi, disegni, libri antichi e documenti d’archivio. Ricostruisce i due soggiorni bolognesi di Michelangelo, veri momenti di svolta nella sua carriera.
Lungo il percorso espositivo troviamo anche le opere di Ercole de’ Roberti, Francesco Francia, Lorenzo Costa e Amico Aspertini, che restituiscono il panorama artistico della Bologna bentivolesca, nel quale politica, fede e cultura si intrecciano in immagini potenti e allusive. Accanto ai marmi e ai disegni, dipinti, documenti e carteggi originali illustrano la fitta rete di relazioni tra Michelangelo, la corte bentivolesca, i Domenicani di San Domenico e la committenza papale.
• Michelangelo Pistoletto. Dalla Cittadellarte allo Statodellarte
Mostra personale di Michelangelo Pistoletto
Palazzo Boncompagni
Via del Monte 8 – Bologna
Orari Art City:
Mercoledì 4, giovedì 5, venerdì 6 e domenica 8: 11.00-19.00
Sabato 7: 11.00 – 23.00
Prenotazione obbligatoria
Prezzo nei giorni di Art City:
Con Biglietto Arte Fiera: ridotto
Sabato 7: ingresso ridotto per tutti
Michelangelo Pistoletto, una delle voci più autorevoli dell’arte contemporanea internazionale, torna a Bologna con un nuovo e ambizioso progetto espositivo, curato da Silvia Evangelisti.
La mostra vuole essere un dispositivo attivo che mette in relazione arte, pubblico e dibattito contemporaneo. Un invito a riflettere sul ruolo dell’arte nella società di oggi e di domani.
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Punk di formazione, da sempre si occupa di arte contemporanea e controculture.















