Mappa mostre del Festival della Filosofia 2025 dedicata alle esposizioni artistiche, a Modena!
Ingrandendo la mappa vi trovate geolocalizzati su Google Maps e potrete raggiungere facilmente tutti i siti interessati dalle mostre. Trovate contrassegnati dal logo di Decode le mostre che vi consigliamo di vedere, mentre gli eventi minori (ed esempio singole installazioni) sono segnalati dalla bandiera.
Abbiamo escluso dal tour le mostre che non hanno un focus prettamente artistico. Nell’articolo sottostante trovate la descrizione delle mostre segnalate, che ricordiamo essere tutte gratuite nei giorni del Festival.
Top tre
Andrea Mastrovito
La diseducazione al reale
Arena Spazio Culturale
Viale Tassoni 8, Modena
Orari:
Venerdì 19 ore 11:00 – 20:00
Sabato 20 ore 11:00 – 23:00
Domenica 21 ore 11:00 – 20:00
La mostra di Andrea Mastroianni, a cura di Marcella Manni, ripensa allo spazio scolastico, cercando di fare tabula rasa delle informazioni accumulate negli anni. Per diseducare (e di conseguenza imparare di nuovo), Andrea Mastrovito si affida al disegno, segno primario ed essenziale, e al supporto audio visivo, grazie alla proiezione di un film da lui stesso realizzato, intitolato NYsferatu.
Segnaliamo anche che Andrea Mastrovito parteciperà alla conversazione Crescere Consapevoli in programma sabato 20 settembre alle ore 11.00 presso Arena Spazio Culturale.
Cristina Faedi, Insetti Xilografi, Laura Morselli
Il giusto tempo – Il saper fare fra arte e artigianalità
Laboratorio artigianale Artemisia Opere
Piazzale Torti 4a, Modena
Orari:
Venerdì 19 settembre ore 9.00 – 23.00
Sabato 20 settembre ore 9.00 – 23.00
Domenica 21 settembre ore 9.00 – 21.00
Tra le mostre del Festival della Filosofia 2025, questa non potete perderla. Curata da Cristina Faedi, propone una combo di tre maestrie artistiche e artigianali, che propongono la lentezza e la cura del lavoro manuale in contrapposizione alla velocità della tecnologia e dell’artificiosità contemporanea.
In esposizione ci sono gli Insetti Xilografici, eccellenze dell’incisione contemporanea, Cristina Faedi, artista di minuziosissimi collage e, infine, Laura Morselli, designer di oggetti raffinatissimi realizzati con materiali di riciclo.
Quayola
Machine as muse
Palazzo Santa Margherita
Corso Canalgrande 103, Modena
Orari:
Venerdì 19 settembre ore 9.00 – 23.00
Sabato 20 settembre ore 9.00 – 23.00
Domenica 21 settembre ore 9.00 – 21.00
Cambiamo completamente genere, passando a un artista che utilizza esclusivamente le nuove tecnologie. Quayola è una vecchia conoscenza modenese, che ha già esposto esattamente in questa stessa sede, mostrando le sue sculture realizzate con la stampante 3D e quadri generati da stringhe di codice. Eccellenza nell’utilizzo dei nuovi media, quest’anno l’artista presenterà la serie Storms e le opere ispirate a Giuditta e Oloferne, realizzate con l’intelligenza generativa.
Sempre a Palazzo Margherita, vi invitiamo a fermarvi al primo piano e ammirare anche la mostra Lo sbadiglio dell’archivista, per osservare le opere realizzate dalla classe del biennio di fotografia di LABA – Libera Accademia di Belle Arti di Brescia, che affrontano il concetto di “archivio” come depositario del sapere.
Altre mostre consigliate
Fabio Adani
Nel Divenire
ArtEkyp Open Studio
Via Torre 65, Modena
Orari:
Venerdì 19 settembre ore 10.00 – 22.00
Sabato 20 settembre ore 10.00 – 22.00
Domenica 21 settembre ore 10.00 – 21.00
Fabio Adani è un eccellente pittore che si destreggia con la rarefazione della materia. La mostra, a cura di Francesca Baboni, propone un percorso di formazione.
Le protagoniste sono figure che si rendono evanescenti, come quelle dei formatori che accompagnano lo sviluppo di crescita di ognuno di noi senza soffocarci, facendosi da parte piano piano. Sono personaggi che si muovono dietro le quinte, capaci di autocancellarsi o mutare la loro forma nel momento che il soggetto, devenuto indipendente, non percepisce più la necessità della loro guida.
Andrea Federici e Gaetano Tommasi
“Disubbidire” e “Intuito”
Ranarossa 3.0
Via Montevecchio 21, Modena
Orari:
Venerdì 19 settembre ore 11.00 – 23.00
Sabato 20 settembre ore 11.00 – 23.00
Domenica 21 settembre ore 11.00 – 21.00
La Ranarossa 3.0 propone due mostre pittoriche, entrambe curate da Cristina Boschini. La prima si intitola Disobbedienti – Ritratti anonimi di rottura di regole. Qui l’artista Andrea Federici esplora l’atto di disobbedire come atto formativo e creativo, affrontando un tema importante nella relazione tra individuo e società.
La seconda è invece di Gaetano Tommasi e si intitola Intuito -Vedere dentro guardare oltre. Anch’essa affronta un tema essenziale, perché in un’epoca di superficialità invita a guardare e a educare a uno sguardo che vada in profondità.
Luigi Ottani
Symphonia
Ex Chiesa di San Paolo e Sala delle Monache, Complesso di San Paolo
Via Selmi 63, Modena
Orari:
Venerdì 19 settembre ore 10.00 – 23.00
Sabato 20 settembre ore 10.00 – 23.00
Domenica 21 settembre ore 10.00 – 21.00
Luigi Ottani è un eccezionale fotografo, in questo caso è stato chiamato ad esporre un reportage fotografico che ha realizzato per la European Spirit of Youth Orchestra, che ospita dei talentuosi musicisti fra gli undici e i diciannove anni. La musica e l’orchestra rappresenta per i giovani allievi un’importante percorso di formazione, che Ottani racconta attraverso i suoi scatti.
Ammetto che avrei preferito vedere altri progetti più personali di questo fotografo, l’idea del reportage non mi entusiasma eccessivamente. Sono comunque speranzosa di vedere un allestimento eccezionale e conto sul solito effetto “wow” dovuto alla bellissima location.
Roberto Beragnoli, Andrea Camiolo, Valerio Eliogabalo Torrisi, Federica Benedetti, Cristina Lanzafame e Chiara Spaggiari
Archivi Immaginari
Sala del Leccio, Complesso di San Paolo
Via Selmi 63, Modena
Orari:
Venerdì 19 settembre ore 11.00 – 20.00
Sabato 20 settembre ore 11.00 – 21.00
Domenica 21 settembre ore 11.00 – 18.00
A due passi dalla Mostra di Luigi Ottani, troviamo questa mostra fotografica dedicata al tema della documentazione, la manipolazione e la distorsione delle immagini. Curata da Federica Benedetti, Cristina Lanzafame e Chiara Spaggiari, indaga il confine, sempre più sottile, tra documento e simulazione.
Vic Bakin
Epitome
Unsocial Studio Gallery
Via Scarpa 9/A, Modena
Orari:
Venerdì 19 settembre ore 18.00 – 23.00
Sabato 20 settembre ore 10.00 – 23.00
Domenica 21 settembre ore 10.00 – 19.00
Vic Bakin èun fotografo ucraino che, in questa mostra, riflette sull’identità, sulla memoria e sul passaggio all’età adulta. A fare da sfondo alla sua ricerca c’è la guerra che sta vivendo il suo Paese, l’esperienza di instabilità, perdita e trasformazione vissuta dalla sua comunità. Le imperfezioni delle stampe diventano testimonianza tangibile del trauma e della resilienza in tempo di guerra.
Immagini della conoscenza dal Rinascimento ad oggi
Il tempo della scrittura
La Galleria BPER Banca
Via Scudari 9, Modena
Orari:
Venerdì 19 settembre ore 9.00 – 23.00
Sabato 20 settembre ore 9.00 – 23.00
Domenica 21 settembre ore 9.00 – 21.00
La mostra, ideata da Francesca Cappelletti e curata da Stefania De Vincentis, si propone di analizzare come immagine e scrittura abbiano trasmesso il pensiero attraverso le epoche, riconoscendo che il significato di un’immagine può evolvere nel tempo. Il percorso include opere di artisti che spaziano dall’antico, come Jean Boulanger, Giacomo Cavedoni, Alessandro Mazzola, al contemporaneo, con Sabrina Mezzaqui e Pietro Ruffo.
I libri di Loretta Cappanera e altre mostre
Segni, trame e fili + altre mostre
Palazzo dei Musei
Largo Porta Sant’Agostino 337, Modena
Orari:
Venerdì 19 settembre ore 9.00 – 23.00
Sabato 20 settembre ore 9.00 – 23.00; con visite guidate insieme all’artista alle 11.00 e 17.30
Domenica 21 settembre ore 9.00 – 21.00
All’interno del Palazzo dei Musei troverete quattro mostre e un’installazione:
Ai Musei civici Cadetti matematici pionieri -Menti pensanti tra disciplina e insurrezione.
All’Archivio Storico Cadetti matematici pionieri – Disegni di architettura da un politecnico ante litteram.
Alla Biblioteca Poletti Segni, trame e fili – I libri di Loretta Cappanera.
Alla Galleria Estense Vedere e rivedere – La Galleria Estense attraverso i suoi allestimenti.
Inoltre, nel cortile dell’Acero (nuova Ala del Palazzo dei Musei) è possibile osservare l’istallazione del poeta Enrico Trebbi, intitolata “Lettere su pentagramma”.
Tra queste proposte la più coinvolgente ci sembra quella proposta dalla Biblioteca Poletti. In ogni caso, il Festival della Filosofia è sempre un’ottima occasione per tornare a vedere le bellissime collezioni permanenti conservate in questo luogo.
Installazioni e piccoli eventi
• Metronom, via Carteria: Un manifesto senza dimensioni, installazioni di Cesare Fullone e Cesare Pietroiusti. Gli artisti indagano l’entità del manifesto come codice trasmissivo di informazioni, scegliendo di utilizzare materiali fragili ed effimeri, come la carta bruciata e le foglie.
• Gate 26/a, via Carteria 26/a: Mater-mater di Roberto Alfano. Ogni spettatore potrà interagire durante il Festival dando forma a un blocco di terra, simbolo di conoscenza e trasmissione dei saperi.
• Studio Tape, via Carteria 60: Distranze educanti di Filippo Florindo. Installazione audiovisiva di un reportage fotografico realizzato in una comunità educativa in Congo.
• Orto Botanico, via Caduti in guerra 127: Germinatoi di Alberta Pellacani. Installazione che propone nuovi punti d’osservazione sulla natura, consentono di notare come acqua, luce e calore diano vita a trasformazioni nel caos biologico dei ritmi cosmici.
• Seminario Metropolitano, Corso Canalchiaro 149: Il dono di Daniela Alfarano e Daniele Pignatelli. Installazione di alcune opere di Daniela Alfarano e la proiezione del docufilm Io spero paradiso di Daniele Pignatelli, a tema religioso.
• Musei del Duomo, via Lanfranco 4: Un’enciclopedia scolpita. Itinerario che porta alla scoperta dei magnifici bassorilievi e del bestiario fantastico scolpito nel Duomo di Modena.
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Punk di formazione, da sempre si occupa di arte contemporanea e controculture.