Wallace Chan è uno scultore e orafo cinese, noto per la creazione di disegni intricati all’interno di pietre preziose scolpite. Attualmente sta esponendo al Long Museum di Shanghai con un’ampia mostra antologica, che trova un suo riverbero a Venezia, con una mostra a ingresso gratuito.
Infatti, in occasione della Biennale di Venezia 2026, Wallace Chan propone un collegamento simbolico tra le città di Venezia e Shanghai attraverso grandi sculture in titanio, trasformando un materiale industriale in rifrazioni caleidoscopiche e immateriali.
Concepito in occasione del 70° compleanno dell’artista, Vessels of Other Worlds rappresenta il progetto creativo più ambizioso e articolato di Wallace Chan fino a oggi. Curata da James Putnam, la mostra si sviluppa attraverso un duplice percorso tra Venezia e Shanghai, instaurando un dialogo simbolico tra le due città e approfondendo i temi della trasformazione, della memoria e della spiritualità attraverso un nuovo corpus di monumentali sculture in titanio.
Mentre al Long Museum di Shanghai, il pubblico è invitato a percorrere l’evoluzione della pratica artistica di Wallance Chan tra opere titaniche che raggiungono anche i 10 metri d’altezza, a Venezia la Cappella della Pietà ospita opere raffinatissime che fungono da portale concettuale, rimandando all’esposizione di Shanghai.
La mostra mette in relazione le risonanze culturali che uniscono Venezia e Shanghai, due città storicamente modellate dal loro rapporto con l’acqua. Invita il pubblico a riflettere sui concetti di materialità e trascendenza, presenza e assenza, nonché sui confini fluidi tra spazio fisico e dimensione immateriale.
Ispirate all’Olea Sancta, gli oli sacri utilizzati nei riti cattolici di benedizione e purificazione, le sculture evocano cicli continui di nascita, crescita e rinascita attraverso delicate variazioni cromatiche di giallo, rosso e blu. Per Chan, il vaso diventa una metafora del corpo umano, capace di contenere dimensioni immateriali quali il tempo, le emozioni e la coscienza.
Pioniere nell’impiego artistico del titanio – materiale generalmente associato al progresso tecnologico – Chan continua a superare i confini della scultura contemporanea, trasformando un materiale industriale in forme poetiche e atmosferiche. Le opere, composte da migliaia di componenti in titanio, coniugano rigore tecnico e immaginazione simbolica: le superfici sono animate da figure umane, creature mitologiche e riferimenti alla tradizione cinese, insieme a motivi ricorrenti quali neonati in movimento e volti sospesi che evocano un titanio in stato di fusione.
Dettaglio della mostra di Wallace Chan a Venezia, Cappella della Pietà, 2026. Foto di Federico Sutera.
L’opera centrale incorpora una soglia architettonica che conduce a un interno caleidoscopico, dove le visioni rifratte generate dalla celebre tecnica illusionistica di incisione creata dall’artista, la Wallace Cut, danno vita a un’esperienza percettiva in continua trasformazione, ampliando le possibilità della visione e moltiplicando l’immagine.
La mostra a Shanghai amplia ulteriormente la ricerca di Chan, estendendo la scultura monumentale verso ambienti immersivi modellati da un’indagine metafisica sui temi della trasformazione e della trascendenza. Vessels of Other Worlds si sviluppa simultaneamente nelle due città attraverso trasmissioni in tempo reale e installazioni speculari, dissolvendo la distanza geografica e configurando la scultura come una rete di scambio culturale, spirituale e percettivo.
Dettaglio della mostra di Wallace Chan a Venezia, Cappella della Pietà, 2026. Foto di Federico Sutera.
Come afferma l’artista: “Costruisco il monumentale a partire dal microscopico. Per me è così che prende forma l’universo: presenze immense emergono dall’invisibile e dal minuto. Le stelle nascono dalle particelle; montagne e fiumi si accumulano dalla polvere; la vita cresce dalle cellule. Anche le mie opere vengono lentamente costruite fino a diventare qualcosa di più grande di me stesso.”
Parallelamente, a Venezia è visitabile fino al 18 ottobre 2026 Wallace Chan: Mythos, un progetto site-specific allestito alla Scala Contarini del Bovolo, che si sviluppa lungo l’architettura a spirale della torre come esperienza complementare al linguaggio scultoreo dell’artista.
Dettaglio della mostra di Wallace Chan a Venezia, Cappella della Pietà, 2026. Foto di Federico Sutera.
Ingresso gratuito
Wallace Chan: Vessels of Other Worlds
Cappella della Pietà, Venezia | 8 maggio – 18 ottobre 2026
Long Museum (West Bund), Shanghai | 18 luglio – 25 ottobre 2026
Wallace Chan: Mythos
Scala Contarini del Bovolo, Venezia | 4 aprile – 18 ottobre 2026
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Punk di formazione, da sempre si occupa di arte contemporanea e controculture.




