Venezia è bella, ma quanto è cara! Gli amanti dell’arte contemporanea che vogliono visitarla sembrano condannati a pagare caro. Infatti, i biglietti della Biennale hanno raggiunto i trenta euro, le mostre più pubblicizzate non si trovano mai al di sotto dei 15 euro e, per giunta, anche l’ingresso giornaliero in città è diventato a pagamento.
Per gli amanti della cultura però c’è una buona notizia: il 2026 a Venezia riserva molte mostre completamente gratuite e di alta qualità. Sono semplicemente meno pubblicizzate, ma noi sappiamo dove trovarle!
Ve le abbiamo elencate qui sotto.
Mostre gratuite
• Ocean of Drops di Tony Cragg
Maggio 2026 – 28 Giugno 2026
Ca’ Tron
Santa Croce, 1957, (Ve)
Ingresso libero
Tony Cragg è uno tra gli artisti più influenti della scultura contemporanea, che crea figure organiche tramite assemblaggi, stratificazioni e complesse tecniche di modellazione. Negli anni si è misurato con una grandissima varietà di materiali, da quelli di riciclo a quelli più pregiati, affrontando complesse questioni concettuali e di attualità.
La mostra propone una selezione di opere recenti di grande formato. I lavori esposti indagano strutture come atomi, molecole e cellule, interrogando il rapporto tra micro e macro, tra struttura e superficie. L’ingrandimento di ciò che è microscopico è un invito a interrogare le strutture che ci compongono, riflettendo sulle capacità trasformative della materia.
Nello stesso edificio, potrete godere anche di un’altra mostra gratuita, delicata e suggestiva, dedicata alla memoria dei Veneziani e al loro rapporto con il territorio.
• Worse Than Ivy
17 maggio – 20 giugno 2026
Accademia di Belle Arti di Venezia
Padiglione 36, Forte Marghera
Ingresso Libero
Worse Than Ivy è una mostra collettiva internazionale che riunisce 37 studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, della Hochschule für Bildende Künste Dresden e della Universität für angewandte Kunst Wien.
Il progetto si sviluppa come spazio di ricerca condivisa, in cui la pratica artistica si articola attraverso un sistema di lettura triangolare tra arte, scienza e relazione, aprendo l’indagine a prospettive multiple prima della sua traduzione in forma visiva.
Al centro della mostra vi è l’idea che l’identità non sia né unità né frammento, ma processo relazionale in cui il singolare si costituisce solo all’interno di una molteplicità attiva.
• Recent Works. Patrick Mimran
06/05/2026 – 22/11/2026
Palazzo Malipiero
Campo San Samuele 3078 – 30124 Venezia (VE)
Ingresso Libero
Patrick Minran è un artista francese per cui la pittura è una soglia in cui entrare. Le sue tele ci portano in un mondo astratto, aldilà delle logiche di immagine immediata e consumo visivo. Ci invita in una contemplazione in cui lo sguardo è chiamato a perdersi, a sostare e riconfigurarsi. Il colore agisce come energia primaria, capace di generare tensione, profondità e risonanza. In questo contesto, la pittura si afferma come spazio di resistenza al rumore visivo contemporaneo: un luogo di concentrazione e di ascolto, in cui l’immagine non si impone ma si rivela progressivamente.
La mostra Recent Works, presenta un nucleo inedito di lavori pittorici realizzati dall’artista negli ultimi anni.
È la prima mostra in cui Mimran propone solo opere pittoriche, distaccandosi dalla pratica multidisciplinare che lo ha caratterizzato negli anni. In compenso però, un altro suo progetto, di diversa natura, si propaga per le strade di Venezia: si tratta di Billboard Project. Consiste in 42 manifesti con messaggi riguardanti l’arte, la bellezza e il sistema dell’arte, diffusi nello spazio urbano.
•Aura
4/05/2026 -22/11/2026
AMA VENEZIA
Fondamenta Ca’ Vendramin, 2395, Cannaregio
Ingresso libero
In una ex fabbrica di sapone interamente restaurata e adibita a spazio espositivo, si tiene una mostra collettiva che vede la partecipazione di grandi nomi dell’arte, tra cui Laura Owens, Jenny Saville, Ed Ruscha, Tino Sehgal, Charles Ray, Christopher Wool e Richard Serra. La collezione è costituita da opere provenienti del belga Laurent Asscher.
La mostra Aura propone una riflessione articolata tra materialità e immaterialità, presenza e assenza.
• Afterstone di Su Yu-Xin
maggio – novembre 2026
Lo Studio – Nadja Romain
Dorsoduro, 928, (VE)
Ingresso libero
La mostra, realizzata in collaborazione con la galleria Albion Jeune di Londra, propone 19 nuovi dipinti che creano un parallelismo tra pratiche pittoriche e alchemiche. Su Yu-Xin riflette sulla storia dei pigmenti naturali, usati in pittura e tanto quanto nelle tradizioni orientali e occidentali alchemiche, per dare vita a qualcosa di totalmente nuovo.
L’alchimia, come le pratiche pittoriche, prevede una scomposizione dei materiali e una loro ricomposizione in una nuova forma stabile. Proprio per questo, l’artista dipinge su pannelli di legno, luogo in cui i pigmenti in polvere si trasformano in immagini fisse. I soggetti esplorano due luoghi familiari all’artista: la costa di Hualien in Taiwan e la costa californiana, ricostruendo anche un passato storico legato al Rinascimento, momento in cui geografia, commercio e impero si sono intrecciati.
• Canicula
6 maggio – 22 novembre 2026
Complesso dell’Ospedaletto, Venezia
Barbaria de le Tole, Castello 6691
Ingresso libero
Una mostra con 8 nuove video installazioni commissionate e prodotte da Fondazione In Between Art Film.
Gli artisti invitati ad esporre le loro opere site-specific, commissionate a Lawrence Abu Hamdan (1985, Giordania), Massimo D’Anolfi e Martina Parenti (1974, Italia/1972, Italia), Roman Khimei e Yarema Malashchuk (1992, Ucraina/1993, Ucraina), Janis Rafa(1984, Grecia), P. Staff (1987, Regno Unito), Wang Tuo (1984, Cina), Yuyan Wang (1989, Cina) e Maya Watanabe (1983, Perù).
“Canicula”, termine latino che significa “piccolo cane”, è oggi ampiamente utilizzato per indicare i giorni più caldi dell’estate, un periodo dell’anno che in diverse culture mediterranee antiche era associato sia a grande abbondanza sia a esiti catastrofici.
• Helnwein at the Venice Art Biennale
8/05/2026-02/08/2026
St. George’s Anglican Church
Campo San Vio
Ingresso libero
Gottfried Helnwein è un’eccezionale artista iperrealista di origine irlandese, noto non solo per la impressionante tecnica fotorealistica, ma anche per la sua capacità di affrontare temi urgenti e dolorosi. Il più ricorrente e sentitissimo dall’artista è la violenza subita dagli innocenti e dagli indifesi: l’infanzia violata ricorre in maniera costante nelle sue opere.
In quest’occasione, l’installazione suggestiva realizzata all’interno della chiesa St. George appare come una forte denuncia contro la violenza sui bambini e sulle donne. In tempi di guerra, le ferite di Helnwein appaiono ancor più evocative e assumono un’urgenza allarmante.
• Eventi Collaterali della Biennale
Date variabili da Maggio a Novembre 2026
Sparsi in tutta la città di Venezia
Ingresso libero
Gli eventi collaterali alla Biennale di Venezia, insieme ai Padiglioni Nazionali sparsi per la città (quindi non inseriti all’interno dei Giardini e dell’Arsenale), sono gratuiti.
Abbiamo realizzato una mappa in cui puoi facilmente raggiungerli tutti, geolocalizzando la loro posizione. Clicca qui per andare all’articolo con la mappa.
• Gallerie d’arte
Date variabili a seconda della mostra
Sparse in tutta la città di Venezia
Ingresso libero
Le Gallerie d’Arte sono sempre gratuite. Propongono un intenso programma di mostre temporanee che sono sparse per tutta la città. Il nostro consiglio è sempre entrare e dare un’occhiata in giro!
Vai alla mappa con la geolocalizzazione degli Eventi Collaterali e i Padiglioni Nazionali della 61° Biennale di Venezia: mappa.
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Punk di formazione, da sempre si occupa di arte contemporanea e controculture.








