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WANT UNCONVENTIONAL LAB, DOVE LE ARTI CONVIVONO

Una Factory d'arte a Bologna

Chiara Righi4 Aprile 2025

Girando tra le gallerie di Bologna, mi sono imbattuta in Want Unconventional Lab. Ne parlo perché è una realtà che mi ha davvero colpita, dove si respira aria nuova. Si tratta di un locale che si trova in via Aurelio Saffi che, con un approccio diverso dal solito, promuove l’arte a 360°. 

Per questo, insieme a Catalina T. Salvi, ho voluto incontrare i soci fondatori per capire di cosa si tratta. 

Want intro

Ingresso. Immagine gentilmente concessa da Want Unconventional Lab. 

 

 

Ci sono mille motivi per andare da Want Unconventional Lab. Ognuno di noi potrebbe frequentarlo per uno scopo completamente diverso. Qualcuno ci va per le mostre d’arte, qualcun altro per farsi un tatuaggio, c’è chi ci entra per guardarsi un film e chi lo frequenta come locale serale. Eppure non è un cinema, non è un locale, non è (solo) uno studio di tatuaggi, né una galleria d’arte.

Nasce con l’intento di essere uno spazio multi-artistico, in grado di far convivere diverse forme espressive. L’ispirazione è quella della Factory di Andy Warhol, un luogo in cui artisti, musicisti, creativi e appassionati d’arte possano incontrarsi e fare rete, a Bologna.

 

Lo slogan di Want Unconventional Lab rispecchia la sua attitudine: You can see without watching (puoi vedere senza guardare). È un invito a percepire con tutti i nostri sensi, a riattivare completamente le nostre capacità percettive. Per fare ciò, questo luogo ospita tantissime proposte artistiche, organizzate dai gestori, ed altre in collaborazione con creativi che vi gravitano attorno e trovano qui uno spazio per concretizzare i propri progetti.

Want Unconventional Lab

Studio di tattoo. Immagine gentilmente concessa da Want Unconventional Lab. 

 

 

È difficile elencare tutte le attività che potete trovare da Want Unconventional Lab: si va dai concerti, allo studio di tatuaggi, alle mostre, ai Dj set, alle rassegne cinematografiche, alle presentazioni di libri, a linee di abbigliamento e market con espositori, fino ad arrivare ai laboratori e alle serate karaoke che coinvolgono gli spettatori in prima persona.

Insomma, è un luogo che cerca di far convivere tutte le forme d’arte in maniera corale. Un posto in cui, con un po’ di fortuna, potreste trovare una mostra multisensoriale che vi porta a fondere la componente visiva con quella olfattiva, sonora e gustativa.

Want Unconventional Lab

Concerto nel bel mezzo di un’esposizione. Immagine gentilmente concessa da Want Unconventional Lab. 

 

 

 

Attenzione però a non andarci una volta sola. Per capirlo bene, devi tornaci.

Ogni volta che sono entrata da Want Unconventional Lab ho pensato: “Che strano, me lo ricordavo diverso!”. Infatti, nasce come idea di uno spazio fluido e dinamico che si adatta agli eventi. È in continua evoluzione: a seconda della mostra in corso cambia, assume un’identità differente. L’arredamento, le luci, la disposizione del mobilio e gli elementi interni vengono rinnovati in maniera radicale. Ricordo con piacere quella volta che lo trovai pieno di vecchie consolle con cui giocare, sembrava un negozio di videogiochi degli anni ‘90!

 

C’è però un elemento che non cambia mai e che vi consiglio di osservare: i bagni. Prendetevi un drink al bar (perché ovviamente all’interno c’è anche un bar!) e fatevi venire l’urgenza di andare alla toilette. I servizi sono dipinti da Mirco is Dead e Richard Blackstar, con un piccolo intervento da parte di Cicatrici Nere. Sembra di entrare fisicamente dentro un’opera d’arte!

Want Unconventional Lab

Bar con un particolare allestimento di ragnatele. Immagine gentilmente concessa da Want Unconventional Lab. 

 

 

Chi sono, da dove vengono e dove stanno andando

L’idea è nata da Mirco Campioni e Riccardo Franceschini, artisti e musicisti bolognesi conosciuti come Mirco is Dead e Richard Blackstar. Si tratta di due amici inseparabili fin dalla scuole superiori, che suonano insieme nei Phoenix Can Die. Da molti anni si sono imposti nel panorama del tatuaggio bolognese, dimostrando uno spiccato virtuosismo tecnico e degli stili ricercati. Inoltre, si dedicano da sempre alla pittura e alla scultura, portando avanti parallelamente le loro ricerche artistiche.

L’idea di uno spazio che riunisse tutte le arti nasce proprio dalle loro numerose passioni. Sentivano la necessità di un luogo che non fosse solo un altro studio di tattoo, ma dove si potesse fare di tutto: suonare, inventare cocktail, creare una linea d’abbigliamento piuttosto che dare vita a qualsiasi altro progetto gli venisse in mente.

Quest’idea affascina Giulio Brunetti, un appassionato d’arte e tatuaggi, che diventa loro socio e si lancia in quest’avventura. Con il suo supporto, a Novembre del 2023 Want Unconventional Lab apre ufficialmente le sue porte in via Aurelio Saffi 16/2/E. Il team, ad oggi conta una decina tra tatuatori e tatuatrici e diversi ospiti da tutto il mondo.

Want Unconventional Lab

Mostra nel piano interrato. Immagine gentilmente concessa da Want Unconventional Lab. 

 

Il progetto è in continua evoluzione e il calendario degli eventi, sempre in aggiornamento,  si muove tra arte, tatuaggio e performers.

Ma non è finita qui. Chiacchierando con i soci fondatori ho l’impressione che Want Unconventional Lab sia un contenitore infinito di sogni. Ci rivelano l’esistenza di un piano sotterraneo con tre stanze. Attualmente è in fase di sistemazione, ma prima o poi sarà operativo. Quando gli chiedo cosa intendono fare di questo ambiente i loro occhi si riempiono di entusiasmo e le proposte si susseguono a raffica: workshop, seminari, laboratori, proiezioni, uno studio di registrazione, una sala posa per shooting fotografici… più ci pensano, più le idee si moltiplicano! Si prospetta quindi un ampliamento fisico su due piani e uno immaginifico illimitato.

Esco da Want Unconventional Lab con la sensazione che in questo luogo stia per succedere qualcosa. Sembra che un vortice artistico si sia generato in città e lentamente si stia ampliando. La sua forza sembra destinata a trascinare dentro molte persone, contesti e situazioni.

Un nuovo appunto appare sul mio taccuino:

Tieni d’occhio questo epicentro.

Want Unconventional Lab7

Laboratorio di disegno.  Immagine gentilmente concessa da Want Unconventional Lab.

Want Unconventional Lab9

Serata con Dj set. Immagine gentilmente concessa da Want Unconventional Lab. 

Want Unconventional Lab

Want ha creato una linea d’abbigliamento. Immagine gentilmente concessa da Want Unconventional Lab. 

 

 

Ringraziamo i ragazzi di Want per averci raccontato il loro bellissimo progetto!

Vi invitiamo a seguirli sulla loro pagina Instagram

sul loro sito web want-bologna.com

e ad ascoltare la musica dei Phoenix Can Die

 

 


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Chiara
Punk di formazione, da sempre si occupa di arte contemporanea e controculture.
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