Mappa di Art City 2026 che ti permette di geolocalizzare tutte le migliori mostre presenti alla manifestazione!
Dal 5 all’8 febbraio, Bologna si riempirà di mostre di arte gratuite: alcune sono ben nascoste, ma ingrandendo la mappa di Decode puoi geolocalizzare la tua posizione e seguire le indicazioni per trovarle con facilità!
Nell’articolo che segue trovi una breve descrizione per ogni mostra consigliata, in modo che tu possa scegliere quale visitare sulla base dei tuoi gusti. Le esposizioni sono davvero tante e non tutte di alta qualità, ti consigliamo quindi di seguire i nostri consigli per evitare di perdere tempo tra eventi di poco spessore o a pagamento.
Attualmente la mappa è in aggiornamento a mano a mano che le mostre vengono comunicate.
Il logo di Decode indica una mostra, la bandiera un’installazione.
Mappa Art City 2026: le mostre consigliate sono contrassegnate dal logo di Decode.
Il tema di Art City 2026 è Il corpo della lingua e si apre a temi profondi che riguardano il nostro rapporto con il linguaggio e le forme di pensiero che da esso scaturiscono. Puoi approfondire il tema all’articolo Il tema di Art City.
• Xyclofest
Mostra collettiva e laboratorio di Xilografia
Ex Dinamo
Via dell’Indipendenza 71/z – Bologna
Sabato 7
Orari sabato 7:
Laboratorio di Xilografia (Partecipazione libera ad offerta): 10.00-12.00
Stampa live delle matrici degli artisti: 11.00-21.00
Musica live e live set dalle 17.00 alle 2.00.
La giornata del 7 febbraio nasce con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla pratica della stampa xilografica, trasformando gli spazi dell’ex velostazione in un centro pulsante di arte partecipata. Per l’occasione verrà realizzato un laboratorio aperto al pubblico e allestita un’installazione immersiva che raccoglie le opere di artisti attivi sulla scena nazionale e internazionale, offrendo uno sguardo ampio e contemporaneo sulle potenzialità espressive della xilografia.
Partecipano gli artisti: Ericailcane, Run, Dissenso Cognitivo, Andrea Casciu, Kiki Skipi, Giorgio Gieri, Dun, James Vega, Rise, Lara Ottaviani, Cecilia Valagussa, Exit Enter, Nian, Alfredo Guarracino, Ema Jones, Rame 13, La Fille Bertha, Guerrilla Spam, Luogo Comune, Nemo’s, Massimiliano Vitti, Skan, Sardomuto, Marco Filicio, Pixa, Ben Zeno, Rugge, Elena Campa, Fargo, Matta Tattoo, Alessio Errante, Andrea Spider, Lufo, Carol Rollo e Mi Chiamo Zeta.
• L’antologica di Bologna, 1965
Mostra di Mattia Moreni
MAMbo –Museo d’Arte Moderna di Bologna
Via Don Giovanni Minzoni 14, Bologna
Mostra curata da Claudio Spadoni e Pasquale Fameli, è un grande progetto, il più esteso mai dedicato all’artista Mattia Moreni, rivela l’attualità di una delle voci più originali e irrequiete dell’arte italiana del secondo dopoguerra.
L’antologica di Bologna, 1965 riprende e reinterpreta la grande esposizione curata da Francesco Arcangeli negli anni Sessanta alla Galleria d’Arte Moderna della città felsinea (oggi MAMbo), la prima personale dell’artista in un’istituzione pubblica che mette in dialogo la visione di Arcangeli con nuove prospettive sul lavoro di Moreni.
• ABABO Open show
Mostra degli studenti dell’Accademia di Belle Arti
Accademia di Belle Arti
Via Belle Arti 54 – Bologna
Orari Art City:
Martedì 3, Mercoledì 4, Giovedì 5 e venerdì 6: 9.00-19.00
Sabato 7: 9.00-19.00; 21.00-24.00
Domenica 8: 9.00-14.00
L’accademia mostra un calendario intenso di appuntamenti. Si mette in mostra grazie ad Ababo Openshow, aprendo le porte delle proprie aule didattiche, dove il pubblico potrà osservare le opere realizzate dagli studenti. Per l’occasione offre anche la possibilità di prenotare delle visite guidate gratuite, condotte dal Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’arte.
Inoltre però troveremo altre esposizioni all’interno dell’Accademia, prima tra tutte “I 100 anni di Nino Migliori” realizzata in occasione del centenario del celebre fotografo bolognese Nino migliori. Ci saranno poi due dei finalisti di concorsi artistici, ovvero Identità (concorso fotografico do ut do) e Young Art Award 2026 che presenta i 10 finalisti della settima edizione.
Ad arricchire il programma, nei giorni di art city c’è anche ARTalk, un intenso ciclo di incontri con artisti, oltre alla presentazione del catalogo EX e del laboratorio Marino e le stelle.
• Aquiloni
Mostra personale di Davide Benati
Lettera i (Scuola di Alta formazione)
Via Galliera 15 – Bologna
Orari Art City:
Mercoledì 4 febbraio: 18.00-19.30
Giovedì 5, venerdì 6: 9.30-19.30
Sabato 7: 10.00-00.00
Domenica 8 febbraio: 10.00-18.30
Davide Benati è un celebre artista emiliano che attraverso l’utilizzo degli acquerelli riesce a trasformare gli elementi della natura in pura poesia, donandogli leggerezza e consistenza eterea. La mostra, a cura di Otto Gallery, mostra il lungo lavoro che Benati ha dedicato alle componenti del segno-colore, dimostrando che ciò che interessa all’artista non è tanto restituire un’immagine catturata alla natura quanto indagare i modi di apparizione dell’immagine.
• CC
Mostra personale di Michael E. Smith
Palazzo Bentivoglio
Via del Borgo di San Pietro 1 – Bologna
Orari Art City:
Mercoledì 4 febbraio: 12.00-19.00
Giovedì 5, venerdì 6 e sabato 7: 12.00-22.00
Domenica 8 febbraio: 12.00-19.00
Mostra personale di Michael E. Smith (Detroit,1977), uno degli artisti americani più radicali e influenti della sua generazione. La mostra, a cura di Simone Menegoi e Tommaso Pasquali, sarà allestita negli spazi sotterranei del palazzo.
Cresciuto nella Detroit postindustriale, Smith traduce nel linguaggio della scultura la memoria del consumo e dell’abbandono, restituendo al pubblico una riflessione inquieta sul destino degli oggetti e dei luoghi, e sul loro rapporto con il tempo umano. In questo progetto, la sua ricerca si confronta con un contesto architettonico denso di storia: i sotterranei di Palazzo Bentivoglio, complessa tessitura di segni e trasformazioni, diventano un nuovo terreno di esplorazione per la sua pratica.
Da oltre vent’anni la pratica di Smith ridefinisce i confini della scultura e dell’installazione, muovendosi tra minimalismo e residuo, tra assenza e presenza. Le sue opere, realizzate con materiali trovati, scarti industriali e oggetti di recupero, danno vita a installazioni di forte impatto emotivo, in cui elementi che rimandano al quotidiano appaiono insieme fragili e minacciosi.
• Screen Life
Mostra personale di Flavio de Marco
Villa delle Rose
Via Saragozza 228/230 – Bologna
Flavio de Marco indaga lo schermo come nuovo paesaggio del contemporaneo, muovendosi tra i vari generi della pittura: le opere attraversano figurazione e astrazione per rappresentare l’esperienza dello spazio riconfigurato dalla nuova società digitale.
Il progetto espositivo, a cura di Lorenzo Balbi, attraversa ventisei anni di attività dell’artista offrendo una lettura estesa della sua ricerca pittorica che sancisce il passaggio epocale dalla vita analogica a quella digitale. Nelle prime tele dedicate alle schermate del computer, de Marco ravvisa l’esperienza del nuovo paesaggio contemporaneo ridefinendo la percezione del reale. Negli anni questo spazio ha continuato a rappresentare per l’artista il campo di ricerca privilegiato attraverso cui indagare soggetti differenti che spaziano dalla natura morta al ritratto, generi pittorici in cui l’esperienza del reale diventa proiezione in uno spazio immateriale.
• A body engineered by water
Mostra personale di Claudia Amatruda
Fondazione Carlo Gajani
Via de’ Castagnoli 14 – Bologna
Orari Art City:
Giovedì 5, venerdì 6 e domenica 8: 16.00-20.00
Sabato 7: 16.00-24.00
La mostra, a cura di Sara Papini, inserisce nella casa del fotografo Carlo Gajani le opere di Claudia Amatruda. L’artista utilizza il corpo come linguaggio, che diventa tecnologico, acquatico, cyborg. Fulcro della ricerca di Amatruda è l’ibridazione con gli strumenti d’aiuto resi necessari nella sua vita da una malattia degenerativa: non elementi sottrattivi, ma estensioni sintetiche che, assorbendo logiche rigenerative del mondo marino, propongono un’idea di corporeità futura e ibrida.
La mostra apre un dialogo tra le pratiche di Gajani e Amatruda, entrambe rivolte al corpo come dispositivo critico e politico.
• Francesco. Contenitore d’arte – Dittici, trittici e anche opere singole, forse…
Mostra collettiva di 28 artisti
Galleria Studio Cenacchi
Via Santo Stefano 63 – Bologna
Il progetto, curato da Gabriele Salvaterra, di natura itinerante e nasce dalla documentazione sulla pittura e i suoi ultimi risvolti, svolta dallo Spazio espositivo Francesco Siracusa ad Agrigento. Una selezione di 28 virtuosi pittori mostrano i percorsi molteplici del medium tra figurazione, astrazione, segno, costruzione, tecnologia, scultura e dematerializzazione.
Gli artisti coinvolti sono Andrea Astolfi, Giovanni Blanco, Giuseppe Bombaci, Roberta Cavallari, Pierluca Cetera, Barbara De Vivi, Lorenzo Di Lucido, Simone Geraci, Domenico Grenci, Elisa Grezzani, Federico Lanaro, Andrea Mangione, Paolo Migliazza, Igor Molin, Luca Moscariello, Michele Parisi, Giorgio Pignotti, Ettore Pinelli, Manuel Portioli, Francesco Rinzivillo, Alessandro Saturno, Thomas Scalco, Luca Sclafani, Federico Severino, Tina Sgrò, Nicholas Stedman, Valerio Valino e Giovanni Viola.
• Èchos des visages
Laurent Lafolie e Clément Mitéran
Museo d’Arte Lercaro
Via Riva di Reno, 57 – Bologna
Una mostra che mette in relazione il lavoro dei due artisti francesi Laurent Lafolie e Clément Mitéran, a cura di Giovanni Gardini e Michel Poivert, che rientra anche nel programma della IX Biennale del Mosaico di Ravenna.
Mentre Laurent Lafolie crea una delicata rievocazione di volti con installazioni spettacolari, Clément Mitéran realizza mosaici con tessere componendo immagini, rievocando i pixel digitali.
• More than this
Mostra collettiva
Pinacoteca Nazionale
Via Belle Arti 56 – Bologna
Orari Art City:
Giovedì 5, venerdì 6: 9.00-19.00
Sabato 7: 9.00-24.00
Domenica 8 febbraio: 9.00-19.00
In occasione di Art City 2026, la Pinacoteca di Bologna propone una ricognizione critica sull’Atelier F, la più rilevante scuola di pittura emersa sulla scena contemporanea italiana in anni recenti. La mostra analizza per la prima volta gli elementi caratterizzanti di tale scuola, basata non tanto su aspetti stilistici, quanto invece sulla pratica metodologica della pittura. More Than This indaga gli elementi chiave del sodalizio maturato tra docenti e giovani artisti presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, attraverso una quarantina di opere di dodici tra i più significativi autori.
Artisti: Thomas Braida, Chiara Calore, Francesco Cima, Nebojša Despotović, Jingge Dong, Beatrice Gelmetti, Chiara Peručh, Paolo Pretolani, Adelisa Selimbašić, Danilo Stojanović, Aleksander Velišček e Maria Giovanna Zanella.
• I preferiti di Marino. Capitolo II
Collezione Marino Golinelli
Fondazione Golinelli
Via Emilio Zago 7 a/b – Bologna
Orari Art City:
Mercoledì 4, giovedì 5 e venerdì 6: 16.30 – 19.30
Sabato 7 e domenica 8: 10.00-20.00
Fondazione Golinelli presenta il secondo capitolo della serie espositiva dedicata alla Collezione Marino Golinelli. La collezione, nata da oltre trent’anni di viaggi e ricerche, raccoglie artisti e artiste di provenienze diverse e restituisce un panorama multiculturale di grande attualità. Attraverso le opere emergono i grandi temi che attraversano il nostro presente, dalla transizione ecologica a quella tecnologica, dai conflitti geopolitici alle migrazioni.
n mostra, tra gli altri, i lavori di William Kentridge, Ifeoma Anyaeji, Lucy e Jorge Orta, Tomás Saraceno, Ronald Ventura, Bjarne Melgaard, Marcello Maloberti, Aung Ko, Ashley Bickerton, Abdoullaye Konaté, Charles Ross, Arcangelo Sassolino.
• Dove il mare e la terra si abbracciano
Bipersonale di Luca Guenzi e Silla Guerrini
ZonaZago7
Via Emilio Zago 7 a/b – Bologna
Orari Art City:
Giovedì 5: 18.00-20.00
Venerdì 6 e domenica 8: 16.00-20.00
Sabato 7: 16.00-22.00
Una mostra che mette in relazione i mari e i ghiacciai di Luca Guenzi, con i fiori e le piante di Silla Guerrini. Sarà l’occasione per scoprire cosa accade quando in uno spazio le persone creano e dove il valore sta in quello che si genera insieme. Infatti, durante l’esposizione i partecipanti saranno coinvolti in un’azione artistica.
Le opere sono il frutto della stessa ricerca con chi partecipa ai laboratori della bottega ZonaZago7: un’arte che non cerca le spiegazioni della mente, ma che invita a sentire, a guardare dentro e fuori di sé e a fare.
• L’identità invisibile
Mostra personale di Oliver D’Auria
Teatro Arena del Sole
Via dell’Indipendenza 44 – Bologna
Orari Art City:
Giovedì 5, venerdì 6 e domenica 8: 11.00-14.00 e 16.30-19.00
Sabato 7: 11.00-14.00 e 16.30-23.00
Oliver D’Auria ha avvito il proprio percorso artistico nella urban art, utilizzando l’intervento urbano come pratica di affermazione temporanea e anonima del soggetto. Da questa esperienza l’artista ricava una riflessione sull’identità come maschera, ruolo e presenza instabile, che continua a informare il suo lavoro in pittura, disegno e installazioni. Per questa esposizione, Oliver D’Auria ha immaginato un “Body Scan emozionale” in grado di identificare, attraverso i segni e il disegno, la reale conformazione dell’essere umano in base alle sue esperienze, vissuto, sensibilità e traumi. Ne deriva un soggetto molto contorto e labirintico, spigoloso e razionale. Attraverso opere retroilluminate, racconta una storia a se stesso e agli altri, intrisa di una cultura tecnologica, tra robotica e intelligenza artificiale.
Sempre nel contesto del Teatro Arena del Sole, verrà esposto anche un dipinto della serie Fragile Empire di Fabio La Fauci, artista che indaga il corpo e l’identità come sistemi mutevoli, soggetti a tensioni culturali e strutturali.
• Nature of Decadence
Mostra collettiva
Want Unconventional Lab
Via Aurelio Saffi, 16/2/E – Bologna
Orari Art City:
Giovedì 5, venerdì 6: 10.30-21.00
Sabato 7: 10.30-23.30
Domenica 8 febbraio: 14.00-20.00
Programma Sabato 7:
Ore 19:30 Apertura mostra
Ore 20:00 Presentazione mostra
Ore 21:00 Phoenix can die Live showcase / presentazione del singolo “Nature of Decadence”
Ore 21:45/23:30 N.E.M.A djset
Il progetto vuole fare luce sulla società attuale e sulle sue problematiche. Mentre la tecnologia e l’intelligenza artificiale creano un’idea di società perfetta, in cui finzione e realtà corrono sullo stesso binario, l’inquinamento e la distruzione della terra sono sempre più evidenti. Contemporaneamente, una presa di coscienza nell’uomo si sta risvegliando, spingendoci verso un ritorno alla natura.
La mostra Nature of Decadence metterà in scena un’installazione di manichini dismessi dal loro ruolo originario e rilocalizzati a seconda della sensibilità dei diversi artisti, in un percorso che suscita un’inevitabile riflessione su dove siamo diretti e sulla opportunità di modificare la traiettoria.
Gli artisti in mostra sono: Mirco Campioni, Jacopo Bonzagni, Nedjad Hoda, Genziana Cocco, Nik Pezzato, Denise Mercurio, Andrea Corelli, Fregno Design, Richard Blackstar, Alan Ferioli, Lorenzo Anzini, Collaggio, Richard Blackstar e Marco Bassi.
Ad ogni opera è abbinato un gin prodotto da Mosaic Spirits.
• Pietro Pietra (1885-1956). La forza del disegno
Mostra personale di Pietro la Pietra
Palazzo d’Accursio
Piazza Maggiore 6 – Bologna
Orari Art City:
Giovedì 5, venerdì 6: 10.00-19.00
Sabato 7: 10.00-24.00
Domenica 8 febbraio: 10.00-18.30
Una mostra antologica a 140 anni dalla nascita dell’artista, che raccoglie 82 opere originali, tra incisioni, disegni, acquerelli e dipinti.
Artista sensibile e attento osservatore, anche grazie all’intenso studio condotto nel Giardino Zoologico di Roma tra il 1914 e il 1915, Pietra si distinse sin da subito come disegnatore di animali, capace di coglierli con rigore naturalistico e sensibilità poetica. Nei suoi disegni, cani, leoni, tigri, gatti o cavalli, sono resi con straordinaria precisione e profondità. Non solo ne intuiamo l’aspetto esteriore ma anche l’essenza più intima di ciascun esemplare, spesso ritratto come essere senziente e fiero.
Da queste rappresentazioni emerge il senso di rispetto che l’artista rivolgeva al mondo animale, anticipando una sensibilità animalista ed ecologica certo più propria della contemporaneità in cui viviamo.
• 3 X la scultura
Mostra di Quinto Ghermandi, Marco Di Giovanni e Giulia Poppi
Palazzo Paltroni – Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna
Via delle Donzelle 2 – Bologna
Orari Art City:
Giovedì 5 e venerdì 6: 10.00-20.00
Sabato 7: 10.00-24.00
Domenica 8: 10.00-18.00
La mostra intende mettere in dialogo tre scultori di generazioni diverse, che si sono formati all’Accademia di Belle Arti di Bologna: Quinto Ghermandi (Crevalcore 1916 – San Lazzaro di Savena 1994), di cui saranno esposte due sculture in bronzo degli anni Sessanta; Marco Di Giovanni (Teramo, 1976) che produrrà una nuova installazione fatta apposta per la Fondazione, interagendo con gli spazi espositivi e “giocando” con i meccanismi della visione; Giulia Poppi (Modena 1992), che allestirà un vecchio lavoro modificato e ampliato per adattarsi allo spazio dell’ultima sala espositiva, grazie alla collaborazione con gli studenti di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.
• Estrazione
Mostra personale di Michelangelo Setola
Grabinski Point
Via Giuseppe Grabinski 2/G – Bologna
Orari Art City:
Venerdì 6: 19.00-22.00
Sabato 7: 21.00-24.00
Domenica 8: 15.00-19.00
Michelangelo setola propone degli affreschi carboncino su plastica di un mondo alla fine, in cui uomini e animali condividono il destino che spetta a chi vive nell’era della logica estrattiva.
Una catabasi nei tre livelli destinata a trasportarci nel cuore di una delle più limpide istituzioni del capitalismo globale: la miniera. Tra gli echi di Marcinelle, Bianciardi e le radici stesse dell’Europa, Michelangelo Setola ci riporta in un tempo non lontano, in cui corpi e geologie venivano sfruttati per alimentare il profitto di pochi anche nel nostro paese.
Una miniera in mezzo a una città tra sguardi perduti, antri fuligginosi, nani, arti, pupille, miti e maschere, il mondo a carboncino di Estrazione prende vita e trascina chi guarda nelle profondità più oscure di altri e nostri tempi
• Disseminare e condividere
Mostra collettiva
Palazzo Malvezzi dè Medici
Via Zamboni 13 – Bologna
Orari Art City:
Sabato 7: 11.00-22.30
Domenica 8: 10.00-18.00
La mostra, a cura di Vanna Romualdi, propone un attraversamento simbolico e fisico degli spazi esterni e interni di Palazzo Malvezzi de’ Medici, estensione cittadina del Museo della Civiltà Contadina di Bentivoglio.
In questa temporanea espansione della memoria, il Museo ci consegna l’eco di un territorio attraverso le testimonianze visive delle opere di Quianhua Cheng, Ilaria Pulcini, Jiupeng Sun, Suchada Wapeekang, che ci interrogano su alcune tematiche emergenti del presente.
Disseminare e condividere è un progetto espositivo del Corso di Decorazione per l’architettura dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.
• Da e per Morandi – Vibrazioni
Due Mostre: Concetto Pozzati e Etel Adnan
Casa Morandi
Via Fondazza 36 – Bologna
Nella Casa di Giorgio morandi si tengono due esibizioni. La prima, curata da Maura Pozzati e realizzata in collaborazione con Archivio Concetto Pozzati, intende omaggiare uno dei più attivi protagonisti della cultura italiana del secondo dopoguerra. Da e per Morandi è il titolo scelto da Concetto Pozzati per una serie di lavori che testimoniano un dialogo durato oltre quarant’anni con l’opera di Giorgio Morandi. Un confronto costante, espresso sia attraverso dipinti a lui dedicati sia mediante testi e riflessioni scritte sul suo metodo pittorico. Per questa occasione espositiva, Casa Morandi presenta alcune tra le opere più rappresentative dell’artista.
Allo stesso modo, la mostra Etel Adnan e Giorgio Morandi. Vibrazioni, a cura di Daniel Blanga Gubbay, propone un parallelismo tra le opere del maestro bolognese e quelle di un’artista libanese. I due autori sono accomunati dall’esercizio quotidiano di una pratica pittorica che cattura l’essenza di un sentimento puro attraverso ampie campiture di colore, racchiuse in forme geometriche semplici, a tratteggiare la biografia di oggetti comuni ed elementi naturali.
• En_gramma
Mostra personale di Gianluca Cingolani
Galleria L’ARIETE artecontemporanea
Via Marsili 7, Bologna
Orari Art City:
Giovedì 5 e venerdì 6: 15.00-20.00
Sabato 7: ore 15.00-24.00
Domenica 8: ore 15.00-20.00
Curata da Pasquale Fameli, l’esposizione si compone di 7 opere a stampa ink-jet su carta di riso, 4 video, un’installazione in faggio massello e 13 strutture lignee in pioppo e tulipier. Queste opere nascono da una riflessione sulle modalità simboliche della memoria, misurandosi con il contesto della iper digitalizzazione della nostra quotidianità. Gianluca Gingolani propone scritture enigmatiche, codici onirici e imprecisate tracce mnestiche che si sedimentano e si stratificano nella dimensione virtuale, per poi tornare alla materia.
• Futurismo e ritorno all’ordine
Collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio
Casa Saraceni
Via Farini 15, Bologna
Orari Art City:
Giovedì 5: 10.00- 18.00
Venerdì 6: 10.00 – 19.00
Sabato 7: 10.00 – 23.00
Domenica 8: 10.00 – 19.00
Si propone una mostra con opere della prima metà del Novecento attorno ai temi del “Futurismo” e del “Ritorno all’ordine” che arrivano dalla collezione della Fondazione Cassa di Risparmio. Sono esposte opere di Marinetti, Casarini, Balla, Caviglioni, Baldessari, Ambrosi, Sironi, D’Anna, Bruschetti, Favalli, Delle Site, Tato Masoero, Mino Rosso, Depero; inoltre Wildt, Sironi, Martini, De Pisis, De Chirico, Casorati ed altri.
Come nella tradizione delle mostre di Casa Saraceni, si tratta di opere solitamente non accessibili e visibili, custodite nei caveaux e negli uffici di rappresentanza.
• Per vari motivi – Parte II
Eva Marisaldi e Enrico Serotti
Museo internazionale e biblioteca della musica
Strada Maggiore 34, Bologna
Orari Art City:
Martedì 3, mercoledì 4, giovedì 5: 11.00 – 13.30 / 14.30 – 18.30
Venerdì 6: 10.00 – 13.30 / 14.30 – 19.00
Sabato 7: 10.00 – 22.00, ultimo ingresso ore 21.30
Domenica 8: 10.00 – 19.00
Eva Marisaldi ed Enrico Serotti si misurano con i beni musicali conservati in museo, realizzando un viaggio museale e musicale nel museo, a cura di Pier Paolo Pancotto.
In dialogo con i protagonisti del percorso museale, tra cui Gioachino Rossini e Giuseppe Martucci, il duo artistico propone installazioni acustiche, audiovisive, scenografie ed alcuni “lavori muti”. Queste creazioni sono introdotte dal titolo Per vari motivi – Parte II in riferimento ad una precedente esposizione della coppia di artisti realizzata nel 2022, incentrata su alcuni lavori plastico-sonori.
• Ombra Custode
Mostra personale di Sergia Avveduti
Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini
Strada Maggiore 44, Bologna
Orari Art City:
Mercoledì 4 e Gioved’ 5 febbraio: 10.00-15.00
Venerdì 6: 14.00-18.00
Sabato 7: 10.00-22.00
Domenica 8 febbraio: 10.00-18.00
Il percorso museale del Museo Davia Bargellini è cosparso di piccole opere e installazioni di Sergia Avveduti, a cura di Elena Forin. L’artista intende relazionarsi con alcuni particolari manufatti conservati nel museo, ossia l’amplia collezione di opere ricamate, tessute da donne anonime, povere, orfane o cadute in disgrazia, vissute tra il XVI e il XVII secolo.
Punteggiando lo spazio e le collezioni con le sue opere, l’artista vuole quindi rievocare queste anonime pittrici dell’ago mettendo in luce il legame tra protezione, formazione e creatività artigianale nel contesto bolognese. L’obiettivo dell’artista è dunque quello di restituire dignità e memoria a queste donne, custodendone il ricordo.
• Miss America
Mostra personale di Francisco Tropa
Palazzo De’ Toschi – Sala Convegni Banca di Bologna
Piazza Minghetti 4/D, Bologna
Orari Art City:
Mercoled’ 4 e giovedì: 10.00-20.00
Venerdì 6 e domenica 8: 10.00-21.00
Sabato 7: 10.00-24.00
Curata da Simone Menegoi, con Miss America l’artista portoghese Francisco Tropa (Lisbona, 1968) torna in Italia dopo la sua partecipazione alla Biennale di Venezia del 2011.
Presenta due opere realizzate con luci e ombre in movimento: Lantern with clock mechanism e Miss America. L’ultima di queste, che dà il titolo alla mostra, occuperà quasi per intero il Salone, e sarà allestita e disallestita ciclicamente da un gruppo di performer per tutta la prima settimana.
• Living Working Surviving
Mostra personale di Jeff Wall
Fondazione MAST
Via della Speranza 42 – Bologna
Mostra del celebre fotografo Jeff Wall, curata da Urs Stahel. Propone 28 fotografie di grande formato realizzate dal 1980 al 2021, dedicate alla vita di tutti i giorni, ai semplici gesti di chi lavora, si muove, svolge compiti e attività quotidiane, apparenti istantanee rubate alla vita dei soggetti, in realtà scene enigmatiche e complesse che mostrano eventi mai accaduti.
L’artista è un implacabile osservatore delle abitudini e delle interazioni sociali delle persone in un contesto urbano e industriale di contrasti economici e culturali. Il suo interesse si rivolge in egual misura alla condizione degli individui ai margini e della classe media.
• De la tierra, lo frágil
Mostra personale di Augusto Gadea
Galleria Maurizio Nobile Fine Art
Via Santo Stefano 19 – Bologna
Orari Art City:
Giovedì 5, venerdì 6 e domenica 8: 10.00-20.00
Sabato 7: 10.00-23.00
Mostra personale di Augusto Gadea, artista uruguaiano che da anni vive e lavora a Bologna.
Il lavoro di Augusto Gadea si distingue per l’utilizzo della terra come materia pittorica. L’artista raccoglie campioni di suolo nei luoghi che visita, in una ricerca che dalla superficie terrena si proietta verso l’abissale. Da questi sedimenti Gadea genera la materia prima per rappresentare paesaggi e ritratti, che sono insieme memoria, materia viva e riflessione poetica sul tempo.
Con De la tierra, lo frágil, Gadea si confronta con il ritratto dal vero come chiave di accesso alla condizione umana. L’artista ha ritratto giovani volti scelti per la loro capacità di incarnare un senso profondo di fragilità interiore.
• All of a Sudden
Mostra collettiva Concorso Zucchelli
Zu.Art
Vicolo Malgrado 3/2 – Bologna
Orari Art City:
Giovedì 5: 14.00-19.00
Venerdì 6: 18.00-21.00
Sabato 7:18.00-23.00
Domenica 8: 14.00-19.00
A cura di Parsec, la mostra è dedicata ai vincitori e delle vincitrici del Concorso Zucchelli 2025, Luce Santini, Federico Grilli, Dionysis Saraji, Alessia Abbenante, Cecilia Berto, Tobia Corradin, e dei premi Art Up 2025 Michele Cotelli, Dionysis Saraji, Alice Fidone, Emma Masut e gli studenti e studentesse del primo anno del Biennio Fotografia.
I lavori convergono in un ambito di riflessione che indaga ciò che si prepara ad accadere e ciò che potrebbe cambiare, il territorio in cui le cose prendono forma, si trasformano e restano in bilico. Il titolo fa riferimento a un avvenimento improvviso, un’azione che si compie in un preciso attimo: il momento in cui qualcosa accade senza ancora definirsi.
In occasione di ART CITY Bologna, Zu.Art presenta anche Interaction Zucchelli, videomapping interattivo che ridefinisce la storia della Fondazione intrecciando musica, immagine e narrazione.
• Live Transmission
Mostra personale di Morgan O’Hara
Studio la Linea Verticale
Via dell’Oro 4/b – Bologna
Orari Art City:
Giovedì 5, venerdì 6 e domenica 8: 16.00-19.30
Sabato 7: 16.00-24.00
Prima mostra personale a Bologna di Morgan O’Hara (1941, Los Angeles). Attraverso osservazione diretta, tempo reale e un metodo rigoroso basato sul disegno come trasmissione immediata, l’artista rende visibili movimenti, azioni e micro-ritmi che attraversano l’esperienza quotidiana.
Nei suoi lavori a grafite, il movimento si fa traccia e il gesto ritmo, componendo una mappa sensibile dell’agire umano, registrata come una sorta di sismografia organica.
• Giosetta Fioroni: il futuro è uscito dal passato
Mostra personale di Giosetta Fioroni
Galleria d’Arte Maggiore g.a.m.
Via d’Azeglio 15 – Bologna
Orari Art City:
Giovedì 5, venerdì 6 e sabato 7: 9.30-13.00 / 14.00-18.30
Domenica: 10.00-12.30
Fuori dal coro, fuori dalle mode, lucida ed esplosiva, Giosetta Fioroni ha sviluppato un linguaggio visivo forte ed eloquente, muovendosi tra pittura, disegno, performance, video, teatro, ceramica e moda. Il percorso prende avvio dai celebri Argenti degli anni 60, opere iconiche che hanno segnato il suo linguaggio visivo e il rapporto con la Scuola di Piazza del Popolo a Roma luogo di incontro della Pop Art italiana, per poi addentrarsi nelle sperimentazioni degli anni 70 e 80, dall’intensa ricerca materica, fino a giungere alle opere degli anni 90 ed inizio 2000, in cui l’artista consolida la propria ricerca sui temi della memoria, dell’infanzia e della femminilità.
Un focus è dedicato alla ceramica con i teatrini, piccole architetture poetiche in cui si intrecciano ricordi, immaginario fiabesco e suggestioni letterarie; insieme ai vestitini che evocando un corpo assente, si trasformano in contenitori di memoria e identità.
• Codex – l’eco del wireless diventa pensiero digitale
Mostra di Quayola, Donatella Nicolini, Mamà Dots
Ex Chiesa di San Mattia
Via Sant’Isaia 14 – Bologna
Orari Art City:
Giovedì 5, venerdì 6 e domenica 8: 16.00-20.00
Sabato 7: 16.00-22.00
La mostra propone un ponte culturale e spirituale tra le origini della comunicazione moderna e le sfide etiche dell’Intelligenza Artificiale. Si configura come progetto culturale autorevole e coerente, capace di mettere in relazione patrimonio scientifico, ricerca artistica e riflessione etica, riaffermando un principio centrale: la tecnologia ha senso solo quando resta al servizio dell’uomo, della parola e della coscienza.
• Be my voice – Un diario per Gaza
Mostra personale di Marcella Brancaforte
Sala Studio di Teatri di Vita
Via del Pratello 90/a – Bologna
Orari Art City:
Giovedì 5: 14.30-20.00
Venerdì 6 e domenica 8: 10.00-19.00
Sabato 7: 10.00-24.00
La mostraBe my voice nasce dalla corrispondenza quotidiana tra il giornalista palestinese Alhassan Selmi, chiuso a Gaza mentre racconta il genocidio in diretta, e l’illustratrice italiana Marcella Brancaforte che cerca, da lontano, di dare un’immagine alle sue parole. Le immagini analogiche su carta cercano di raccontare alcuni momenti del trauma dell’occupazione nella striscia di Gaza. Gli autori hanno iniziato a redigere questo diario quotidiano e non si sono più fermati per narrare il genocidio agli occhi del mondo per rompere il silenzio.
Special Project
• PITCH. Notes on Vocal Intonation
Installazioni di Giulia Deval
Aula Alessandro Ghigi dell’ex Istituto di Zoologia.
Via San Giacomo 9, Bologna
Orari durante Art City:
Giovedì 5, venerdì 6 e domenica 8: 10.00-19.00
Sabato 7: 10.00-23.00
Special Project di Art City 2026, in linea con il tema “Il corpo della lingua”.
Nella forma di una lezione divagante e ironica, Giulia Deval porta alla luce la teoria del Frequency Code del fonetista John Ohala, secondo cui un meccanismo innato ci porterebbe ad associare i toni acuti all’idea di piccolezza e quelli gravi a quella di grandezza fisica. Questa teoria si basa a sua volta sugli studi dello zoologo Eugene S. Morton su diverse specie di uccelli e mammiferi, e sul ruolo chiave dell’intonazione vocale nel comunicare le proprie dimensioni (reali o apparenti) in situazioni di conflitto, con notevoli capacità di mimetismo. Secondo Ohala, nelle società umane ai significati primari di grandezza e piccolezza si sarebbero nel tempo sovrapposte associazioni secondarie, culturalmente stratificate, che collegano i toni gravi a impressioni di autorevolezza e quelli acuti a sfumature di frivolezza, scarsa credibilità e subordinazione, con implicite ricadute politiche e sociali.
• Flower Person, Flower Body
Installazioni di Ana Mendieta
Palazzo Hercolani
Strada Maggiore 45, Bologna
Orari durante Art City:
Giovedì 5, venerdì 6 e domenica 8: 10.00-19.00
Sabato 7: 10.00-23.00
Special Project di Art City 2026, in linea con il tema “Il corpo della lingua”.
In Flower Person, Flower Body, una figura di fiori intrecciati si abbandona al movimento dell’acqua. La silhouette è stesa su un lenzuolo galleggiante, rievocando un rituale funebre arcaico.
La forma viene lasciata alla deriva e rischia di essere dispersa dalla forza dei flutti. Adeguandosi alle trasformazioni ambientali e all’azione erosiva delle onde, il corpo floreale di Ana Mendieta si accorda con serenità ai ritmi della natura.
• Nimiia cétiï
Installazioni di Jenna Sutela
Laboratorio didattico Distretto Navile
Via Pietro Gobetti 87, Bologna
Orari durante Art City:
Da giovedì 5 a domenica 8: 10.00-19.00
Special Project di Art City 2026, in linea con il tema “Il corpo della lingua”.
Il video nimiia cétiï documenta l’attività di un computer che osserva delle riprese di alcuni batteri estremofili al microscopio. Interpretando i movimenti del Bacillus subtilis, il computer genera uno script che somiglia a una calligrafia indecifrabile. Una rete neurale programmata con la voce dell’artista esamina ogni fotogramma e lo associa a un breve tratto sonoro, generando una traccia audio che riecheggia la registrazione di un’antica lingua marziana. Questo sistema linguistico trae ispirazione dalle sedute della medium svizzera di lingua francese Hélène Smith, la quale verso la fine dell’Ottocento sosteneva di poter comunicare con i marziani.
• Day is done
Installazioni di Mike Kelley
Ex Facoltà d’ingegneria
Viale del Risorgimento 2, Bologna
Orari durante Art City:
Giovedì 5, venerdì 6 e domenica 8: 10.00-19.00
Sabato 7: 10.00-23.00
Day Is Done è una raccolta di 31 cortometraggi musicali ispirati alle attività extracurricolari, ovvero a quegli eventi e quei programmi che si svolgono al di fuori delle ore di lezione didattiche, nelle scuole americane. Queste sequenze di fotografie sono state il punto di partenza per la realizzazione dei corti, che ne replicano gli scenari. Rappresentando figure e simboli del folklore adolescenziale l’artista ha messo in mostra l’inconscio delle attività educative.
Nel contesto allegorico della scuola, una volta che “la giornata è finita” anche il tempo dell’obbedienza è sospeso. Le attività extracurricolari, quindi, offrono uno spazio di espressione per tutti gli impulsi, i desideri e le frustrazioni che i sistemi educativi vogliono inibire. Questi “rituali accettati di devianza” rintracciano la memoria psichica di ciò che viene rimosso e interrompono temporaneamente la produzione del controllo nella vita quotidiana.
Installazioni
• Chiedi alla polvere
Videoinstallazione di Anastasia Genghini
Piccola Galleria (vetrina d’arte pubblica)
Via Marsala 31d, Bologna
Sempre visibile dalle 7.00 alle 24.00
Video animazione di Anastasia Genghini, un cortometraggio realizzato con acquerelli miscelati alla polvere. Un uomo compare negli angoli solitari e poco frequentati delle case, nelle stanze in cui si è lasciato il tempo alla polvere di adagiarsi sulle superfici e coprire di silenzio ogni cosa.
È l’uomo della polvere, un viaggiatore del passato senza fissa dimora che abita questi luoghi gonfi di ricordi, dove solo ciò che si accumula rimane a testimoniare lo scorrere del tempo.
• Temporali
Installazione di Alberto Garutti
Garage Bentivoglio
Via del Borgo di San Pietro3A, Bologna
Sempre visibile
Installazione pensata da Alberto Garutti per Art City 2026, curata da Davide Trabucco, mette in relazione lo spazio espositivo con un fenomeno naturale, distante e imprevedibile, trasformando un evento atmosferico in un’esperienza d’arte intima e quotidiana. La luce dell’installazione diventa quindi il segno visibile di qualcosa che accade altrove, stabilendo un legame invisibile tra chi osserva e un cielo lontano.
• Falling
Installazione video di Driant Zeneli
Ex Chiesa di Barbaziano
Via Cesare Battisti 35, Bologna
Orari Art City:
Giovedì 5, venerdì 6 e domenica 8 febbraio: 17.00-21.00
Sabato 7: 17.00-22.00
Nell’affascinante cornice dell’Ex Chiesa di San Barbaziano, Driant Zaneli presenta la sua nuova opera-film, ambientata nel Parlamento di Dhaka e nello Srihatta Art Centre di Sylhet (Bangladesh).
Il racconto, cadenzato dalle sei stagioni bengalesi, è incentrato su un pavone bianco innamorato della propria lacrima. Attraverso molteplici livelli di interpretazione, l’opera affronta temi esistenziali, ecologici e politici – come le proteste della “Rivoluzione di luglio 2024” in cui più di mille persone hanno perso la vita – dando forma a un realismo magico che apre a spazi immaginativi non convenzionali.
• In dialogue
Installazione di Sonia Lenzi
Casa Carducci
Piazza Giosuè Carducci 5, Bologna
Sempre visibile
L’ultimo progetto di Sonia Lenzi consiste nel realizzare monumenti dedicati a donne che hanno svolto un ruolo pubblico, siano esse note, sconosciute o dimenticate. In occasione di Art City, realizza un monumento dedicato ad Alda Merini, situato nei pressi della statua di Carducci realizzata da Leonardo Bistolfi. Crea così un dialogo tra questi due personaggi, che hanno avuto vite opposte, l’una l’antitesi dell’altra.
• Short Circuit Nature
Installazione di Giacomo Cossio
Open Project
Via Pompeo Scipione Dolfi 7 – Bologna
Sempre visibile
Il progetto di Giacomo Cossio introduce nella quotidianità urbana un improvviso scarto visivo: due alberi ricoperti da colori vibranti trasformano forme familiari in presenze altamente ibride ed estranianti. Il contrasto tra la materia viva degli alberi e la superficie artificiale della vernice genera un effetto di disorientamento immediato, un vero cortocircuito percettivo che interrompe l’ automatismo dello sguardo.
La collocazione davanti alla facciata di Open Project amplifica questa frizione. Di fronte alla facciata dello studio di architettura bolognese, essi operano come un dispositivo di ridefinizione dello spazio. L’architettura non viene contraddetta, ma ri-intonata.
L’intervento produce un ritmo diverso: un segnale di di sturbo che restituisce agli elementi naturali uno statuto simbolico. Gli alberi diventano così punti di attenzione capaci di modificare la percezione del luogo e di riattivare una relazione critica con ciò che, nella città, è dato per scontato. L’intervento invita a considerare la natura come una presenza fragile e negoziata che attraverso il colore rivendica una nuova forza visiva.
Mostre a pagamento
• Michelangelo a Bologna
Opere di Michelangelo Buonarroti e altri artisti
Palazzo Fava
Via Manzoni 2 – Bologna
Orari Art City:
Giovedì 5 e venerdì 6: 10.00-19.00 (ultimo ingresso ore 18)
Sabato 7: 10.00-24.00 (ultimo ingresso ore 23)
Domenica 8: 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18)
Prezzo nei giorni di Art City:
Con Vip Card: gratuito
Con Biglietto Arte Fiera: ridotto da 6 a 8 febbraio 2026
Sabato 7 febbraio: ridotto a € 5 per tutti dalle ore 19.00 alle 23.00
Il percorso espositivo, curato da Cristina Acidini e Alessandro Cecchi, è articolato in sei sezioni e arricchito da oltre cinquanta opere, tra marmi, disegni, libri antichi e documenti d’archivio. Ricostruisce i due soggiorni bolognesi di Michelangelo, veri momenti di svolta nella sua carriera.
Lungo il percorso espositivo troviamo anche le opere di Ercole de’ Roberti, Francesco Francia, Lorenzo Costa e Amico Aspertini, che restituiscono il panorama artistico della Bologna bentivolesca, nel quale politica, fede e cultura si intrecciano in immagini potenti e allusive. Accanto ai marmi e ai disegni, dipinti, documenti e carteggi originali illustrano la fitta rete di relazioni tra Michelangelo, la corte bentivolesca, i Domenicani di San Domenico e la committenza papale.
• Michelangelo Pistoletto. Dalla Cittadellarte allo Statodellarte
Mostra personale di Michelangelo Pistoletto
Palazzo Boncompagni
Via del Monte 8 – Bologna
Orari Art City:
Mercoledì 4, giovedì 5, venerdì 6 e domenica 8: 11.00-19.00
Sabato 7: 11.00 – 23.00
Prenotazione obbligatoria
Prezzo nei giorni di Art City:
Con Biglietto Arte Fiera: ridotto
Sabato 7: ingresso ridotto per tutti
Michelangelo Pistoletto, una delle voci più autorevoli dell’arte contemporanea internazionale, torna a Bologna con un nuovo e ambizioso progetto espositivo, curato da Silvia Evangelisti.
La mostra vuole essere un dispositivo attivo che mette in relazione arte, pubblico e dibattito contemporaneo. Un invito a riflettere sul ruolo dell’arte nella società di oggi e di domani.
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Punk di formazione, da sempre si occupa di arte contemporanea e controculture.









































