C’è grande attesa nel modenese per le mostre dell’autunno 2026. Tra FestivalFilosofia, Dig e Doble ci aspettano eventi spettacolari, con una grande varietà di proposte artistiche. Si va dal celebrare Collodi, al punk, all’arte del collage, alle installazioni, alle creature antropomorfe.
Ecco quelli che vi consigliamo di non perdere!
• Doble – 4° edizione
Mostra collettiva
26 Settembre – 25 Ottobre 2026
Inaugurazione Sabato 28 settembre, ore 18.00, con concerto live di Giulia Tosoni.
Palazzo Delegazione Municipale, via IV Novembre 38, Rovereto sulla Secchia (MO)
Ingresso gratuito
Doble, giunta alla sua quarta edizione, riunisce anche quest’anno linguaggi, visioni e sensibilità differenti in un’unica grande esposizione. Il progetto, curato da Andrea Saltini e organizzato da Daniel Bund, valorizza la pluralità espressiva e l’incontro tra poetiche diverse, offrendo al pubblico un’esperienza ricca e coinvolgente.
Matteo Beltrami, Pamcoc, Benjamin Rossignol, Evelyn Daviddi e Sara Lepore sono i cinque artisti contemporanei, ciascuno con una ricerca personale e riconoscibile, che danno vita a un dialogo aperto tra tecniche, immaginari e sperimentazione.
• L’abisso guarderà te
di MadMeg
24 settembre 2026 – 20 Gennaio 2027
Inaugurazione giovedì 24 settembre ore 17.30
Ex Chiesa di San Paolo e Sala delle Monache, via Selmi 67, Modena
Orari:
Durante il DIG Festival: 11.00-12.00
Martedì, mercoledì, venerdì e sabato: 10:30 – 12:30 e 15:30 – 19:30
Domenica: 16:00 – 19:00
Ingresso gratuito
L’artista selezionata quest’anno per rappresentare il watchdog di DIG Festival è MadMeg. L’autrice francese, meticolosa e visionaria, sarà presente a Modena con una mostra in collaborazione con Galleria D406.
La sua arte si gioca su fogli di carta di grandissimo formato, su cui interviene con penne e inchiostro di china. I temi sono sempre politici, impegnati nella lotta contro il patriarcato e le ingiustizie sociali.
Ispirata all’universo di Hieronymus Bosch, MadMeg propone mondi surreali dal forte risvolto sociale, in cui l’uomo si rispecchia in mostro, un insetto, una creatura aliena. Le sue creature diventano inevitabilmente una metafora della realtà.
Inaugurano durante FestivalFilosofia
• Mappa Mutantis Mundi
di Karin Andersen
18 settembre 2026 – 10 Gennaio 2027
Inaugurazione venerdì 18 settembre ore 16.30
Musei del Duomo, via Lanfranco 4, Modena
Ingresso 6.00 euro
Gratuito durante il Festival Filosofia
Durante il Festival della Filosofia, proprio accanto a Piazza Grande, Karin Andersen si relazionerà con i popoli favolosi della cosmogonia medievale. La mostra, a cura di Francesca Fontana, Giovanna Caselgrandi e don Federico Manicardi, metterà in relazione le creature dell’artista e i mostri fantastici presenti sul Duomo di Modena.
Se vuoi conoscere più approfonditamente Karin Andersen, artista vicino al movimento del Post Human, ti consigliamo di leggere l’articolo Intervista a Karin Andersen, dove ci racconta la sua meravigliosa ricerca artistica.
• Dada Reloaded – Il ritorno del collage e del ready-made
di Cristina Faedi e Laura Morselli
18 settembre – 3 ottobre 2026
Inaugurazione venerdì 18 settembre ore 19:00
Laboratorio Artigianale Artemisia Opere Via Trivellari 21A, Modena
Orari:
Durante il Festival Filosofia: 9.00-22.00
Martedì, mercoledì, venerdì e sabato: 9:30–12:45 e 15:45–19:15
Ingresso gratuito
Cosa succede se il Dadaismo, nato oltre un secolo fa per rispondere al caos del suo tempo, torna a parlare del nostro presente? Dada Reloaded mette in dialogo collage, assemblage e ready-made con le contraddizioni della contemporaneità, trasformando materiali di recupero, immagini vintage e oggetti quotidiani in opere ironiche, surreali e profondamente attuali.
Le artiste Cristina Faedi e Laura Morselli costruiscono un percorso che invita a rallentare, osservare il disordine che ci circonda e riflettere sul rapporto tra tecnologia, società e libertà. Da non perdere anche il Cadavere squisito, un’opera collettiva che ogni visitatore potrà contribuire a creare, nello spirito più autentico del Dadaismo.
• Morfologie del disordine
di Marco Vecchiato
19 settembre – 3 ottobre 2026
Inaugurazione venerdì 18 settembre ore 18.00
Art Ekyp, via della Torre 65, Modena
Orari:
Tutti i giorni 10.00 – 12.30 e 16.30 – 19.00, chiuso giovedì pomeriggio e festivi.
Ingresso gratuito
La mostra proposta dalla Galleria Art Ekyp, s’inserisce nel programma del Festival della Filosofia dedicato al Chaos.
Nel lavoro di Marco Vecchiato il Chaos è l’insieme indeterminato e disordinato degli elementi naturali che precede il Cosmos, cioè l’ordine, l’armonia, la bellezza come prodotto delle similitudini e dei rapporti misurabili. Questa ricerca di bellezza ha in sé le evidenze del logos, di un principio ordinatore che resta l’uomo nelle sue varie morfologie. Nella sua pittura questo si manifesta con l’emergere di figure semplici, minimali, che richiamano una presenza umana. In una texture informale, sorretta da colori aurorali, vi è l’annuncio di un mutamento. La figura umana appena accennata diventa il contrappunto di un magma espressivo che racchiude il segreto del movimento interno della materia. Un lavoro meditato e mai istintuale che disciplina il caos senza snaturarne la forza di cambiamento.
• Collisio
di Enrica Berselli
18 settembre – 28 ottobre 2026
Inaugurazione venerdì 18 settembre ore 17.00
Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena, Corso Vittorio Emanuele II, 59, Modena
Orari:
Durante il festivalfilosofia:
Venerdì 18 a domenica 20 ore 10.00 – 21.00
Dopo il festival:
Lunedì ore 14.30 – 19.00
Dal lunedì al venerdì ore 9.00 – 17.00
Ingresso gratuito
Questa mostra, a cura di Alice Padovani, prende ispirazione dalla riflessione sul caos come possibile forma di ordine nascosto. Enrica Berselli sceglie di abitare con le proprie opere le sale dell’Accademia, senza imporsi sull’architettura, ma insinuandosi tra librerie, archivi e arredi storici, fondendosi con essi fino a rendere incerto il confine fra collezione, reperto e intervento artistico. Dipinti, sculture, disegni, stampe fotografiche, elaborazioni digitali e installazioni in situ renderanno lo spazio dell’Accademia non un semplice contenitore, ma parte integrante dell’opera; un luogo in cui ordine e caos convivono, generando nuove possibilità di relazione e significato e lasciando nei visitatori l’impressione che l’arte contemporanea sia sempre appartenuta al patrimonio dell’Accademia.
Per questa ragione la mostra si declina anche nell’aggiunta di ulteriori sezioni, dedicate a materiali in possesso dell’Accademia e curate da specialisti dei vari settori: Giorgio Pighi, Presidente dell’Accademia, Donata Ghermandi, Segretaria generale dell’Accademia. Enrico Gragnoli e Marco Sola, Presidenti rispettivamente della sezione di Diritto e della sezione di Scienze dell’Accademia.
• Chaos = Flux
di Gabriele Basilico e Giovanni Hänninen
18 settembre – 30 settembre 2026
Galleria Antonio Verolino, Via Farini 70 (ang. Piazza Roma), Modena
Orari:
Durante il festivalfilosofia:
Venerdì 18 e sabato 19 settembre ore 9.00 – 23.00
Domenica 20 settembre ore 9.00 – 21.00
Dopo il festival:
Dal lunedì al sabato ore 9.00-19.30
Ingresso gratuito
La fotografia ferma l’istante: perciò può rivelare come anche le situazioni più instabili o apparentemente disordinate siano attraversate da strutture, ritmi e relazioni che lo sguardo fa fatica a riconoscere nel corso multiforme degli eventi. Attraverso linguaggi e sensibilità differenti, l’immagine fotografica non si limita a documentare la realtà, ma ne interpreta le tensioni, mostrando come ordine e trasformazione possano convivere all’interno dello stesso paesaggio.
Questa mostra mette in dialogo Gabriele Basilico e Giovanni Hänninen, accomunando le loro riflessioni sul caos che partono da due approcci profondamente diversi, tanto dal punto di vista generazionale quanto da quello estetico. Il celebre lavoro di Gabriele Basilico su Beirut, pur catturando la devastazione della guerra civile, si distacca radicalmente dal concetto del puro caos visivo: con un metodo analitico, geometrico e quasi monumentale, immortala le macerie e l’anarchia della distruzione nel centro della capitale libanese in una “forma del vuoto” ordinata e solenne.
Il lavoro di Giovanni Hänninen è invece incentrato su opere nelle quali le azioni dei singoli diventano flusso mostrandoci un racconto, al limite dell’onirico, al cui interno sono intuibili un inizio e una fine oltre che regole, abitudini e modalità d’uso di uno spazio, restituendo ordine al caos.
• Il regno della quantità e i segni dei tempi
di Balestrini, Campos-Pons, Colin, Kings, Pascali
18 settembre – 28 novembre 2026
Galleria Metronom, via Carteria 10, Modena
Orari:
Durante il festivalfilosofia:
Venerdì 18 settembre ore 11.00 – 21.00
Sabato 19 settembre ore 11.00 – 20.00
Domenica 20 settembre ore 11.00 – 19.00
Dopo il festival:
Martedì, mercoledì e venerdì ore 9.30 – 13.00; 14.00 – 18.30
Sabato ore 14.00 – 18.00
Ingresso gratuito
Nel 1945 René Guénon pubblicò un saggio di prosa cristallina e netta, Il regno della quantità e i segni dei tempi. Lo scrittore e filosofo francese costruiva ancora una volta un’implacabile critica al mondo moderno, quell’Occidente che è “il punto in cui il sole tramonta”, svelandone dinamiche e mostrando come indichino la strada di un declino spirituale e cosmico: la quantità, il dato misurabile, replicabile, ha sostituito la dimensione qualitativa dell’esistenza.
Anche in questa mostra gli artisti selezionati si muovono nel regno della quantità, tramite le proprie opere, frammentando e dissolvendo, da perfetti interpreti del loro tempo, un arco storico che va dalla seconda meta? del Novecento ai primi anni Duemila. L’arte che praticano non è quella esercitata in un ambito chiuso e autoreferenziale, ma profondamente intrecciata con l’attività umana, un caos creativo vissuto e formalizzato in modalità solo apparentemente distanti, l’astrazione e l’indagine verbo visuale.
La mostra, a cura di Marcella Manni, comprende opere di Nanni Balestrini, Maria Magdalena Campos-Pons, Gianluigi Colin, Kings e Pino Pascali.
• Nutrire l’utopia
18 settembre – 9 gennaio 2027
Inaugurazione venerdì 18 settembre ore 17.30
Biblioteca Poletti, Largo Porta Sant’Agostino 337
Orari:
Durante il festivalfilosofia:
Venerdì 18 e sabato 19 settembre ore 9.00 – 23.00
Domenica 20 settembre ore 9.00 – 21.00
Dopo il festival:
Lunedì ore 14.30 – 19.00
Dal martedì al venerdì ore 8.30 – 13.00; 14.30 – 19.00
Sabato ore 8.30 – 13.00
Ingresso gratuito
Punk hardcore, graffiti writing, tifo ultras, centri sociali e movimenti di protesta. La società li legge spesso come caos, eccesso o minaccia, ma la realtà è ben diversa: ciascuno di questi mondi ha generato nel tempo regole precise, linguaggi riconoscibili, reti di solidarietà e un’etica rigorosa, talvolta molto più coerente e strutturata rispetto al contesto che ha tentato di reprimerli o ignorarli.
La mostra, curata da Elia Mazzotti Gentili, Pietro Rivasi e Gianmario Sannicola, propone una ricca selezione di fotografie, locandine, flyer, dischi, maglie, sciarpe, adesivi e libri, il percorso espositivo racconta non solo l’azione di questi movimenti, ma anche i loro metodi di espressione.
Ad accogliere i visitatori all’ingresso dello spazio espositivo c’è una potente installazione sonora e visiva, che segna un momento chiave nella storia del dissenso contemporaneo. Realizzata dagli studenti dell’Istituto Venturi Servizi Culturali e dello Spettacolo in collaborazione con Urbaner, l’opera raccoglie le testimonianze e le voci dei modenesi che parteciparono al G8 di Genova nel 2001.
• Buoni di cuore, sventati di testa
di Giorgio Scapinelli
18 settembre – 10 gennaio 2026
Inaugurazione venerdì 18 settembre ore 18.00
Musei Civici, Largo Porta Sant’Agostino 337, Modena
Orari:
Durante il festivalfilosofia:
Venerdì 18 e sabato 19 settembre ore 9.00 – 23.00
Domenica 20 settembre ore 9.00 – 21.00
Dopo il festival:
Dal mercoledì al venerdì ore 9.00 – 12.00; 15.00 – 18.00
Sabato, domenica e festivi ore 10.00 – 19.00
Ingresso gratuito
In occasione del secondo centenario della nascita di Carlo Collodi, Museo Civico e Fondazione Ago dedicano due mostre al burattino più famoso del mondo.
Tra gli autori che hanno saputo reinterpretarne l’immaginario figura Giorgio Scapinelli, in arte Scap, artista modenese (scomparso a Bologna nel 1999) attivo come grafico pubblicitario, fumettista, illustratore, animatore e pittore. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta i suoi lavori sono comparsi sulle pagine del periodico per ragazzi Lo Scolaro, diffuso nelle edicole e nelle scuole di tutta Italia, mentre parallelamente sviluppava un’intensa attività nell’animazione, nell’illustrazione editoriale, nella pubblicità e nella pittura, affermandosi quale figura originale della cultura visiva italiana del secondo dopoguerra.
Questa mostra, curata da Stefano Bulgarelli, presenta per la prima volta le storie complete dei tre celebri personaggi illustrati da Scap tra il 1953 e il 1959, riunendo tavole e stampe originali che dialogano con l’intera produzione dell’artista. Il percorso espositivo permette così di attraversare fumetti, dipinti, illustrazioni di romanzi per ragazzi, materiali pubblicitari e personaggi realizzati per Carosello, ricostruendo il lavoro di un autore che ha contribuito in modo significativo all’immaginario popolare italiano nella stagione della nascente società dei consumi.
• Pinocchio a rotta di collo. Metamorfosi di un burattino
Mostra collettiva
18 settembre – 7 febbraio 2027
Inaugurazione venerdì 18 settembre ore 18.00
Museo della Figurina, Palazzo Santa Margherita, Corso Canalgrande 103, Modena
Orari:
Durante il festivalfilosofia:
Venerdì 18 e sabato 19 settembre ore 9.00 – 23.00
Domenica 20 settembre ore 9.00 – 21.00
Dopo il festival:
Dal mercoledì al venerdì ore 11.00 – 13.00; 16.30 – 19.00
Sabato, domenica e festivi ore 11.00 – 19.00
Ingresso gratuito
Questa mostra, realizzata in occasione del bicentenario della nascita di Collodi, esplora il tema del disordine all’interno dell’universo di Pinocchio attraverso una doppia prospettiva. Da una parte, il percorso mette in luce il mondo instabile e contraddittorio attraversato dal burattino, segnato da smarrimento, rovesciamento dei valori e perdita di punti di riferimento; dall’altra, approfondisce la dimensione generativa della continua metamorfosi che accompagna il protagonista nelle sue molteplici trasformazioni tra mondo vegetale, animale, inanimato e umano.
La mostra dedica ampio spazio alle interpretazioni contemporanee di Pinocchio, tra illustrazione e animazione, in cui artiste e artisti rileggono il capolavoro collodiano con prospettive e linguaggi differenti, esplorandone le molteplici dimensioni. Una seconda sezione espone invece una selezione di materiali storici: giocattoli, figurine, libri illustrati e animati che, come in un gioco di specchi, dimostrano il potenziale interpretativo che Pinocchio ha generato nel tempo, tanto negli immaginari quanto negli oggetti e nei formati editoriali.
• Come frammenti nell’assurdo
Mostra collettiva degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera
18 settembre – 18 ottobre 2026
Fondazione AGO, Palazzo Santa Margherita, Corso Canalgrande 103, Modena
Orari:
Durante il festivalfilosofia:
Venerdì 18 e sabato 19 settembre ore 9.00 – 23.00
Domenica 20 settembre ore 9.00 – 21.00
Dopo il festival:
Dal mercoledì al venerdì ore 11.00 – 13.00; 16.30 – 19.00
Sabato, domenica e festivi ore 11.00 – 19.00
Ingresso gratuito
Con la guida dell’artista e docente Matteo Cremonesi, in questa mostra gli studenti della Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Brera si confrontano con il patrimonio del Museo della Figurina, esplorando immagini in cui l’ordine consueto viene sovvertito attraverso scenari fantastici e paradossali. Frutta, verdura, animali e oggetti personificati diventano protagonisti della commedia umana, in un mondo alla rovescia in cui le regole abituali si dissolvono e si ricompongono in forme inattese. Le opere degli studenti diventano così un invito a prefigurare possibili scenari futuri, a tratti desiderabili e a tratti disturbanti, consapevoli che il collasso del presente possa essere non solo la fine di ciò che conosciamo, ma anche l’apertura verso ciò che verrà.
Espongono gli studenti e le studentesse della Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Brera: Emilia Ballarin, Massimo Barbero, Martina Borgese, Sara Caushaj, Agnese Cuomo, Giuseppe Romano Luzzi, Caterina Manzocchi, Mariana Oliboni, Miriam Pilia, Ginevra Sacchi, Jiale Wu.
• Χάος CAOS
Mostra collettiva
18 settembre – 7 febbraio 2027
Inaugurazione venerdì 18 settembre ore 18.00
Galleria BPER, via scudari 9, Modena
Orari:
Durante il festivalfilosofia:
Venerdì 18 e sabato 19 settembre ore 9.00 – 23.00
Domenica 20 settembre ore 9.00 – 21.00
Dopo il festival:
Venerdì ore 14.00 – 19.00
Sabato e domenica ore 10.00 – 19.00
Ingresso gratuito
Nel secondo dopoguerra, la crisi prodotta dalla distruzione materiale e simbolica del conflitto apre in tutta Europa una fase di radicale ridefinizione dei linguaggi artistici. Alla disgregazione dell’ordine precedente si affianca lo sforzo di immaginare nuove forme espressive capaci di dare voce all’incertezza, alle tensioni e alle profonde trasformazioni del tempo presente.
È proprio dentro questa frattura storica che si sviluppa l’arte informale, una delle esperienze più significative del Novecento, fondata sul rifiuto della rappresentazione tradizionale e sulla centralità del gesto, della materia e della libertà compositiva. Attraverso superfici lacerate, segni non figurativi e sperimentazioni radicali, questo linguaggio artistico restituisce il tentativo di costruire nuove possibilità di espressione in un’epoca segnata dalla necessità di ripensare profondamente il rapporto tra arte e realtà.
Questa mostra, a cura di Daniela Ferrari, esplora il rapporto tra trasformazione e rinascita attraverso una selezione di opere provenienti dalla Corporate Collection di BPER, affiancate da importanti prestiti esterni. Il percorso ricostruisce la stagione dell’Informale italiano nel secondo dopoguerra e presenta il lavoro di alcuni tra i suoi principali protagonisti, come Alberto Burri, Lucio Fontana, Gastone Novelli ed Emilio Vedova.
• Abitare il caos
di Ersilia Sarrecchia
18 settembre – 4 ottobre 2026
Inaugurazione venerdì 18 settembre ore 18.00
Ranarossa 3.0, Via Montevecchio, 19-21, Modena
Orari:
Durante il festivalfilosofia:
Venerdì 18 e domenica 20 ore 10.00 – 21.00
Sabato 19 ore 10.00-23.00
Dopo il festival:
Venerdì, sabato e domenica ore 17.00-19.30
Ingresso gratuito
Forme diverse di disorientamento possono emergere in vari momenti della vita, modificando il rapporto con il corpo, con gli altri e con la percezione di sé. Tanto nell’età adulta quanto durante l’adolescenza, tali condizioni possono generare fragilità, ridefinire equilibri consolidati e aprire nuovi spazi di espressione, rendendo visibili dimensioni interiori spesso difficili da tradurre in forme immediatamente comprensibili.
Questa mostra, curata da Elena Ascari, mette in dialogo le due esperienze professionali di Ersilia Sarrecchia, artista e insegnante, accostando da una parte le fragilità e i cambiamenti che possono accompagnare la vita adulta, dall’altra le forme espressive, i comportamenti collettivi e le dinamiche proprie dell’età adolescenziale. Attraverso un allestimento multimediale composto da opere pittoriche, scultoree e fotografiche, insieme a indistinte voci registrate e disegni raccolti durante attività laboratoriali, il percorso costruisce un racconto insieme autobiografico e collettivo, mostrando come la pratica artistica possa diventare uno strumento capace di dare forma e visibilità a esperienze interiori complesse.
• La nuova forma della luce
di Gabriele Fiolo
18 settembre – 11 ottobre 2026
Inaugurazione venerdì 18 settembre ore 19.00
Acetaia Malpighi Off – Show Room, Piazza Roma, 39/A
Modena
Orari:
Durante il festivalfilosofia:
Venerdì 18 e sabato 19 settembre ore 10.00 – 22.00
Domenica 20 settembre ore 10.00 – 21.00
Dopo il festival:
Dal martedì al sabato 10.00 – 13.00; 14.00 – 19.00
Ingresso gratuito
L’alluvione che nel maggio 2023 ha colpito l’Emilia-Romagna ha lasciato dietro di sé non soltanto devastazione materiale, ma anche la necessità di confrontarsi con ciò che improvvisamente era stato perduto. Eventi di tale portata mostrano infatti quanto esperienze traumatiche collettive possano modificare radicalmente il rapporto con gli spazi, con gli oggetti e con le tracce materiali attraverso cui si costruisce la memoria individuale e condivisa.
A partire dalla propria esperienza diretta, il lavoro di Gabriele Fiolo sviluppa una riflessione sul rapporto tra distruzione e possibilità di ricostruzione. La perdita di anni di lavoro, di ricordi e di materiali fotografici diventa così il punto di partenza per un processo di recupero capace di trasformare ciò che appare irrimediabilmente compromesso in nuove forme di espressione artistica.
Questa mostra nasce da un progetto realizzato attraverso la trasformazione di diapositive distrutte dall’alluvione in opere d’arte uniche. Il percorso racconta l’impatto emotivo e sociale vissuto da chi ha subito direttamente la calamità, proponendo al tempo stesso una riflessione sul cambiamento climatico, sul coinvolgimento della comunità locale e sulle possibilità di riutilizzo creativo dei materiali danneggiati.
• Le acque del caos e l’ordine di Maat
Una mostra del Museo Egizio
18 settembre – 29 marzo 2027
Musei del Pio, Piazza Martiri, Carpi (Mo)
Orari:
Durante il festivalfilosofia:
Venerdì 18 e sabato 19 settembre ore 10.00 – 23.00
Domenica 20 settembre ore 10.00 – 20.00
Dopo il festival:
Dal martedì al venerdì ore 10.00 – 13.00
Venerdì, sabato, domenica e festivi ore 10.00 – 18.00
Ingresso 6 euro
Gratuito durante il FestivalFilosofia
Molte culture antiche interpretano il mondo come il risultato di una tensione costante tra forze opposte, individuando nell’equilibrio una conquista sempre esposta al rischio del disordine. Il caos non appare così come una semplice assenza di ordine, ma come una condizione originaria con cui le società umane si confrontano nel tentativo di dare stabilità, senso e continuità alla propria esperienza del mondo.
Nella concezione egizia, l’equilibrio del cosmo era garantito da Maat, dea dell’ordine, della giustizia e dell’armonia universale. A lei si opponevano Isefet, principio del caos e della violenza, e Seth, antagonista di Osiride. Questa tensione tra ordine e disordine compare già nei Testi delle Piramidi (ca. 2400 a.C.), legata al mito della creazione: Atum, dio creatore, emerse dal Nun, l’oceano primordiale delle acque caotiche. L’ordine instaurato dal dio restava però costantemente minacciato dalle forze del caos.
Compito del faraone era preservare Maat attraverso riti, decisioni politiche e azioni quotidiane, impedendo il ritorno del disordine. La mostra, curata Paolo Marini, “Le Acque del Caos e l’ordine di Maat” racconta come gli Egizi cercarono di comprendere e contenere il caos. Nell’ultima sezione, il percorso dialoga con il pensiero greco di Esiodo, dove dal Chaos nasce il Cosmos, ordine armonioso del mondo.
• Erinnerung
Di Nevena Ivanovic Guagliumi e Francesco Zelotti.
18 settembre – 20 settembre 2026
Musei del Pio nella Sala ex Poste, Piazza Martiri, Carpi (Mo)
Orari:
Durante il festivalfilosofia:
Venerdì 18 e sabato 19 settembre ore 10.00 – 23.00
Domenica 20 settembre ore 10.00 – 20.00
Ingresso gratuita
La memoria non coincide semplicemente con la conservazione del passato, ma con un processo continuo di trasformazione attraverso cui esperienze, immagini e ricordi vengono rielaborati e assumono progressivamente nuovi significati. Ciò che viene vissuto non resta infatti immutato nel tempo: si modifica, si sedimenta e continua ad agire nel presente, ridefinendo continuamente il rapporto tra esperienza personale, percezione e coscienza di sé.
Questa mostra nasce dalla collaborazione tra Francesco Zelotti e Nevena Ivanovic Guagliumi e sviluppa un lavoro costruito sull’incontro tra fotografia e pittura. I pigmenti fotografici degli scatti di Zelotti vengono trasferiti chimicamente e incorporati nella materia pittorica di Ivanovic, dando origine a opere in cui immagine e superficie si fondono in un unico processo di stratificazione. Attraverso questa pratica, il progetto riflette sul modo in cui il ricordo non viene semplicemente conservato, ma assorbito, trasformato e interiorizzato, fino a diventare parte di un presente continuamente ridefinito.
• Neo-espressionismi
Di Julian Schnabel e Pietro Moretti
18 settembre – 31 ottobre 2026
Paggeria Arte, Piazzale della Rosa, Sassuolo (Mo)
Orari:
Durante il festivalfilosofia:
Da venerdì 18 a domenica 20 settembre ore 9.00 – 22.00
Dopo il Festival:
Sabato e domenica ore 10-13 e 15-18
Ingresso gratuita
Il Neo-Espressionismo ha riportato al centro della pittura la forza della materia, del gesto e dell’immagine, privilegiando processi creativi in cui tensione creativa, stratificazione materiale ed energia del segno prevalgono sulla ricerca di un equilibrio formale. Nelle opere neo-espressionistiche, la memoria prende corpo nella consistenza dei materiali, nelle superfici irregolari e nell’intensità della pittura, trasformando ogni opera in un’esperienza fisica e narrativa che accoglie l’imprevedibilità del fare artistico come parte essenziale del proprio linguaggio.
Questa mostra mette a confronto due generazioni della pittura: Julian Schnabel, protagonista del ritorno internazionale alla pittura degli anni Ottanta e tra le figure più autorevoli del Neo-Espressionismo americano, dall’altra Pietro Moretti, artista italiano di matrice espressionista. Nonostante il mezzo secolo che separa le date di nascita degli artisti, le opere di entrambi condividono una concezione della pittura come esperienza fisica e narrativa, incentrata su materia, memoria e forza dell’immagine. Il consolidato rapporto di Schnabel con l’Italia, costruito attraverso un prolungato dialogo con artisti, collezionisti e gallerie del nostro Paese, si intreccia così a quello di Moretti, creando un simbolico passaggio di testimone tra due generazioni di pittori.
Per saperne di più sugli eventi relativi al FestivalFilosofia ti consigliamo di consultare il sito Festivalfilosofia.it
Se invece vuoi sapere quali mostre vedere quest’autunno a Bologna, vai all’articolo Mostre a Bologna e dintorni.
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Punk di formazione, da sempre si occupa di arte contemporanea e controculture.

















